Amore

Aspettativa e delusione: l’una la causa dell’altra…

..Ed ecco perche’ la frustrazione ci pervade

Amiche ed Amici carissimi, che cos’è un’aspettativa? Semplice: quello che ci si aspetta.  Tuttavia, in tale accezione,  è riposta la nostra proiezione mentale in merito all’evento che attendiamo. La soggettività associa alle aspettative emozioni di speranza o di sconforto e, energeticamente, queste ci pongono in uno stato “creativo” della realtà in divenire.

Le nostre aspettative hanno il grande potere di attrarre, nel bene e nel male, quello che ci aspettiamo.

Molto spesso, coinvolgiamonella proiezione del nostro “film mentale”altre  persone che, ignare, si ritrovano oggetto conferente gioia o delusione. Talvolta, queste persone,  si stupiscono per l’inaspettato riconoscimento, ma ben più soventemente, si  rammaricano perché accusate di mancanze imperdonabili.

Quante volte siamo rimasti delusi dal comportamento di una persona?  Credo che per rispondere obiettivamente, dobbiamo prima riflettere, interrogandoci relativamente alla chiarezza  nell’esternazione del nostro desiderio.

 E’ nota l’ironia degli uomini quando affermano “lei dice che devo capire e soddisfare i suoi bisogni, senza che me lo chieda. “. E’ altresì doveroso chiedersi  se l’altra persona ha il dovere di appagareil nostro desiderio…  Forse potremmo, noi, comprendere che l’altro non è un dispositivocon più “funzioni”, azionabili  secondo le nostre esigenze…  Non è raro ignorare che con le nostre celate richieste, in questo caso sinonimo di aspettative, si nasconda la mancanza di rispetto per lo stato d’animo altruie la conseguente libertà di comportamento.

Un esempio è riconducibile al partner che si mostra delusoperché si aspettava tenerezza, intimità  e constata che l’altro è preso da differenti pensieri.

La delusione è frequentemente il preludio all’aggressività che induce al litigio.Prima di procedere al “j’accuse” siamo sicuri di essere nel giusto, considerando un nostro diritto il soddisfacimento di una nostra esigenza, senza rispettare il diritto dell’altro nel manifestare il  suo stato d’animo?

E’ inoltre annoverabile, per preponderanza di qualunquistica diffusione, la classica affermazione  “non aspettarti mai niente da nessuno”.  Espressione che, se non fosse adottata con tono lamentoso e denigratorio, sarebbe fonte di prezioso suggerimento.  Potremmo coglierne  l’essenza e tentare una traduzione ottimistica…

Un abbraccio

Daniela Cavallini

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