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GREGORETTI: IL 2O GENNAIO LA GIUNTA DECIDE LE SORTI DI SALVINI

Passa l'Ordine del Giorno del Centrodestra. La Casellati decisiva col suo voto: ira del PD

Il 20 gennaio prossimo, la Giunta per le autorizzazione del Senato voterà l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini in merito al caso della nave Gregoretti. La decisione è stata presa ieri dalla Giunta per il Regolamento che ha detto Sì all’Ordine del Giorno presentato dal Centrodestra. Sempre ieri sono scaduti i giorni perentori e di conseguenza, la data del 20 gennaio sfora i termini. A fare la differenza, il voto favorevole della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, cosa che ha scatenato l’ira del Partito Democratico. Il Segretario Dem, Nicola Zingaretti ha accusato di scorrettezza l’esponente di Forza Italia. “Un atteggiamento molto scorretto e grave della presidente del Senato, che è venuta meno alla sua funzione di super partes e si è schierata su un punto così delicato dalla parte di una componente del Senato”, ha detto Zingaretti. Immediata la difesa del Segretario leghista, Salvini che ha ricordato al leader del PD: “E’ una Senatrice. Sono però curioso di vedere chi andrà in Giunta per le immunità al Senato a dire che sono un criminale. Lo vedremo se difendere l’onore di un ministro che come suo dovere ha difeso l’onore e la sicurezza del suo Paese è un crimine”.

La Giunta è stata reintegrata di due senatori di riferimento della maggioranza ed oggi, al netto della presidente del Senato, è costituita da 6 senatori per parte. Il voto della Casellati ha prodotto un risultato di 7-6. Se l’esponente di Forza Italia si fosse astenuta, la partita si sarebbe conclusa in parità e, a norma di Regolamento, avrebbe vinto la maggioranza con il voto contrario.

Caustico verso la Casellati, anche il Capogruppo del PD al Senato, Andrea Marcucci che ha dichiarato: Da oggi è certificato, dai suoi atteggiamenti e dalla sua volontà di esprimersi, che la presidente del Senato non è più super partes e ha deciso di entrare, per motivi suoi che riteniamo non sufficienti, di scendere pesantemente nell’agone politico diventando un presidente Senato di parte”. “La presidente – ha proseguito Marcucci – ha gettato la maschera, ha fatto un colpo di mano. La consideriamo una situazione gravissima per il Paese”.

La Casellati, dal canto suo ha spiegato di essersi espressa a favore “di una proposta avanzata da un singolo componente della Giunta, al fine di garantire la mera funzionalità degli organi del Senato” e “solo ed esclusivamente per contemperare diverse previsioni del Regolamento altrimenti confliggenti tra loro (artt. 29 e 135 bis)”.

“Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati – si legge in una Nota di Palazzo Madama – respinge con forza ogni ricostruzione dei fatti che in qualche modo possa mettere in discussione la terzietà della sua azione ovvero connotarla politicamente, perché non si può essere terzi solo quando si soddisfano le ragioni della maggioranza e non esserlo più quando si assumono decisioni che riguardano il corretto funzionamento del Senato”.

Visibilmente soddisfatta la Lega. Erika Stefani ha dichiarato: “Sulla Gregoretti nessun rinvio. Ottimo: la maggioranza PD-5Stelle-Renzi-Conte non potrà scappare dal giudizio degli italiani, a partire da calabresi ed emiliano-romagnoli”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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