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IL VIRUS CINESE ARRIVA IN EUROPA: TRE CASI CERTI IN FRANCIA

I casi a Bordeaux e Parigi. In Cina i morti salgono a 26 ed i contagi ad oltre 1.000. Il virus forse sfuggito ad un laboratorio di analisi

Ciò che si temeva è accaduto: il coronavirus diffusosi in Cina è giunto anche in Europa e per la precisione, in Francia dove sono stati accertati tre casi. I contagiati sono uno a Bordeaux, uno a Parigi mentre il terzo riguarda uno stretto parente di uno dei due. Ne ha dato notizia il Ministro della Salute francese, Agnes Buzyn.

“Il paziente di Bordeaux ha 48 anni – ha spiegato il Ministro – è rientrato dalla Cina, dove è passato da Wuhan. Si è fatto visitare giovedì e da quel momento è ricoverato in una camera isolata. E’ stato in contatto con una decina di persone dopo il suo arrivo in Francia”.

Una vittima è originaria della Cina ma risiede a Gironda, nella regione di Bordeaux. Era tornato in Francia proveniente dal Paese asiatico dove si era recata per motivi di lavoro. Attualemte si trova ricoverato in un ospedale della località francese. Per quanto riguarda il contagiato di Parigi, non vi sono notizie più dettagliate se non che è stato ricoverato all’ospedale Bichat e che, come nel caso di Bordeaux, era anch’egli rientrato dalla Cina. Stessa riservatezza per il terzo caso, anche questo trattato in ospedale.

Intanto in Cina, i morti sono aumentati a 26 mentre 35 milioni di persone sono intrappolate, senza alcuna possibilità di muoversi, essendo stati bloccati i mezzi di collegamento del trasporto pubblico. Tra i provvedimenti adottati dalle Autorità cinese, la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia e quella di Disneyland Shanghai. I casi di contagio sono attualmente 1.072 come riferito dalla Commissione Sanitaria cinese.

A Wuhan sono stati avviati i lavori per la costruzione di un ospedale che sarà pronto a tempo record: soli dieci giorni.

Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive del National Institutes of Health ed immunologo di fama mondiale, ha affermato che “un vaccino contro il nuovo coronavirus potrebbe esser testato sull’uomo in tempi record, meno di tre mesi, rispetto ai 20 mesi del vaccino sperimentale per la SARS”.

Perde corpo nel frattempo, l’ipotesi che il virus sia partito dai serpenti. Secondo quanto dichiarato da David Robertson dell’Università di Glasgow in Scozia, Lo scienziato infatti, ha spiegato che nel genoma di 2019-nCoV “non ci sono prove del coinvolgimento” dei rettili.

Il sito online Tgcom24 che cita proprie fonti, afferma che “il virus potrebbe essere scappato ai controlli di un laboratorio che si occupa di analizzare e studiare origini e diffusione delle malattie infettive dopo l’incubo SARS”. Se confermato, questo scagionerebbe da ogni responsabilità i mercati ittici cinesi.

Antonio Marino

 

Foto ANSA/Epa

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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