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Coppa Italia: il Milan piega il Torino 4-2 ai supplementari. In semifinale sfida con la Juventus

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Ci sono voluti i tempi supplementari per stabilire chi tra Milan e Torino avrebbe raggiunto la Juventus in semifinale. Ad imporsi sono stati i rossoneri, che prima sono andati in vantaggio con una bella conclusione di Bonaventura, poi si sono fatti raggiungere e superare da una doppietta di Bremer, ed infine sono stati premiati dai due goal di Calhanoglu e dalla rete di Ibrahimovic, finalmente a segno sotto la sua vecchia e nuova curva rossonera.

Andando con ordine, il prepartita regala momenti da brividi mentre scorrono le immagini del grande Kobe Bryant – scomparso domenica scorsa in un incidente insieme alla figlia – accompagnate dalle note di “Who wants to live forever” dei Queen. Le due squadre giocano con il lutto al braccio, ma l’arbitro non concede il minuto di silenzio come precedentemente annunciato alla vigilia.

Il Milan non schiera inizialmente Ibrahimonovic, lasciato in panchina insieme a Leao e Calhanoglu. Le battute iniziali vedono prevalere il Milan, grazie elle iniziative di Rebic ed Hernandez, con Piatek ancora in ombra e non molto reattivo. Calcola invece i tempi giusti Bonaventura, che al 12° si inserisce e porta in vantaggio i rossoneri bucando la difesa granata grazie ad un ottimo assist di Rebic, sempre più in forma. Il Torino non si abbatte ed anzi cerca di tornare rapidamente in partita; il primo segnale arriva con un tiro di Belotti, mentre al 35° la squadra di Mazzarri confeziona l’azione che porta Bremer a segnare il pareggio, dopo l’assist di Verdi che consente al brasiliano di concludere con un destro che passa sotto al corpo di Donnarumma.

Nella ripresa il Milan entra in campo con poca convinzione; lo stesso Donnarumma esce a vuoto e rischia tantissimo su un’azione in cui la palla carambola pericolosamente nell’area rossonera. Al 57° il Milan va vicino al vantaggio con Romagnoli, che di testa alza troppo la mira e la palla si spegne di poco sopra la traversa. Al 64° entra in campo Ibrahimovic al posto di uno sconclusionato Piatek, sempre più vicino alla cessione; al 71° però il Torino passa inaspettatamente in vantaggio, ancora con Bremer, che questa volta va a segno con un colpo di testa. Pioli si vede così costretto ad inserire anche Leao e Calhanoglu ed è proprio il turco che al 91°, in pieno recupero, realizza la rete del pareggio con una botta da appena fuori area su assist di Castillejo, motorino inesauribile per tutta la serata sulla sua fascia.

I tempi regolamentari si chiudono con un paio di tentativi di Ibrahimovic, ma Sirigu è attentissimo e il 2-2 non cambia. Il portiere granata si fa trovare pronto anche all’inizio dei supplementari, quando interviene su una conclusione di Calhanoglu, ma nulla può sul tiro dello stesso numero dieci rossonero proprio all’inizio del secondo tempo supplementare, quando Kessié, al minuto 106, serve al bacio il turco che, pur decentrato, batte il portiere granata sul suo palo piegandogli letteralmente le mani. Due minuti più tardi c’è gloria anche per Ibrahimovic, che al minuto 108 viene servito magistralmente da Leao e piazza il pallone in rete, sigillando definitivamente l’approdo in semifinale del Milan, che incontrerà in doppia sfida la Juventus.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

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