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VIRUS CINESE: RIENTRANO GLI ITALIANI

Anche la Russia impegnata per metter a punto il vaccino

Resta alta l’allerta per coronavirus polmonare proveniente dalla città cinese di Wuhan. L’Italia ha disposto per oggi il trasferimento di 60 connazionali, non appena espletati gli esami clinici. Non appena arrivati sul territorio nazionale italiano, i passeggeri saranno messi in quarantena, valutando le loro condizioni caso per caso. In caso di sospetto, saranno ospedalizzati in strutture militari dove saranno monitorati per 14 giorni. Dall’aeroporto di Wuhan partiranno solo coloro i quali risulteranno essere in buona salute.

La Commissione europea, parlando attraverso Janez Lenarcic, esponente del Commissariato europeo per la Gestione delle crisi, ha fatto sapere che all’oggi ci sono almeno 600 cittadini dei Paesi europei che sono pronti a lasciare la Cina. All’oggi, soltanto la Francia ha chiesto di poter avere aiuto per i rimpatri mentre 14 Paesi UE, Italia inclusa, ha chiesto il rientro. Bruxelles potrà coprire il 75% dei costi relativi all’impatrio.

All’oggi, la conta dei morti vuole 170 decessi mentre i contagiati raggiungono quota 1.700.

 Il Ministero dell Salute italiano ha fatto sapere che non c’è nemmeno un caso da considerarsi preoccupante, ha un valore negli occhi tipico di potrebbe difficile, il diffondersi del virus.. Sono 1.700 i casi di decesso nella città d Wuhan. Con le 38 persone contagiate, l’intervento delle Autorità è pari solo a Wuhan.

Intanto il virus continua a mietere contagi anche nel resto d’Europa con il quinto caso in Francia ed un altro a Napoli, rivelatosi fortunatamente un falso allarme.

Anche la Gran Bretagna si muove per i rimpatri. Il premier Boris Johnson, attraverso un suo portavoce, ha fatto sapere che sono pronti al rientro circa 200 cittadini britannici.

Sul fronte del vaccino è attiva anche la Russia che ha fornito il genoma del nuovo coronavirus 2019-nCoV. Il Consolato generale russo per la Cina meridionale a Guangzhou ha fatto sapere che “la parte cinese ha consegnato alla Russia il genoma del virus, consentendo così ai nostri scienziati di preparare rapidamente test istantanei, che possono identificare il virus entro due ore. Gli specialisti russi e cinesi hanno iniziato a sviluppare il vaccino”.

 Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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