Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. La German Exportbier

Equilibro perfetto tra luppolo e malto

Care amiche e cari amici de La Voce, siamo sempre in Germani e questa volta per parlarvi di una tipologia di birra che, per molti versi, può essere considerata la “sorella” più “aggressiva” delle Helles. Sto parlando della German Exportbier, altra eccellenza di Germania.

La German Exportbier affonda la sua storia nel 19° Secolo. Birra dal colore chiaro, esprime un equilibrio perfetto tra l’amaro del luppolo ed il dolce del malto. Una gradazione alcolica assolutamente ragionevole, la rende gradita ad una vasta platea di degustatori. Ora però, direi che è il caso di approfondirne la conoscenza.

GERMAN EXPORTBIER

Fermentazione: bassa
Classificazione legale: da normale a speciale
Classificazione commerciale: premium
Storia: 19° Secolo – Stile di birra regionale leggermente più alcolica rispetto le Helles.
Ingredienti: acqua ricca di solfati e carbonati; malto Pils. Luppoli tedeschi e in alcuni casi, anche cechi. Lievito bassa.
Note: il termine Export indica fiscalmente una birra tedesca prodotta con una gravità iniziale più alta.
Aspetto: oro chiaro. Schiuma abbondante e persistente.
Area olfattiva prevalente: l’aroma del luppolo è equilibrato dal dolce del malto.
Area gustativa prevalente: prevale l’equilibrio tra luppolo e malto. Finale rinfrescante e liscio.
Grado alcolico: da 4,8 a 6
Temperatura di servizio: da 6 a 8° C

La prossima settimana andremo a vedere come la Germania ha saputo rispondere alle tradizioni birrarie dell’ex Cecoslovacchia. I più attenti di voi avranno già capito di cosa sto parlando. Inganniamo l’attesa con questa ottima Exportbier.

A presto e… salute!

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Una bevanda dalla storia millenaria, narrata con passione attraverso la descrizione delle innumerevoli tipologie, produzioni ed abbinamenti gastronomici. In più, qualche chicca di attualità di questo affascinante mondo.

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