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CINA SENZA PACE: DOPO IL CORONAVIRUS ANCHE L’AVIARIA

I casi nella regione dell'Hunan, confinante con quella dell'Hubei, dove si trova Wuhan

La Cina sta indubbiamente attraversando uno dei periodi più bui della sua storia. Dopo l’ormai tristemente noto coronavirus, a Shaoyang, provincia centrale dell’Hunan, sono stati riscontrati 4.500 casi del virus H5N1, l’aviaria che colpisce i polli. Secondo quanto riferito dal ‘Global Times’, sentito il Ministero dell’Agricoltura cinese, sono stati abbattuti circa 20.000 capi. Va detto che l’Hunan confina con l’Hubei, dove si trova Wuhan, la città-focolaio del coronavirus.

Intanto, l’ex presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha presentato un’interrogazione all’Alto rappresentante Ue Josep Borrell affinché esiga dalla Cina la più totale trasparenza nell’informazione sul coronavirus a tutela dei cittadini europeo. “L’allarme sanitario è ai massimi – ha affermato Tajani – ed emergono gravissime responsabilità del governo cinese”. “Negli ultimi giorni – aggiunge – la diffusione del coronavirus ha raggiunto l’Unione europea, con casi registrati in Italia, Francia, Germania, Finlandia e Svezia. In tutta l’Ue l’allarme sanitario è ai massimi livelli ed emergono gravissime responsabilità di Pechino. Già a fine dicembre, infatti, medici dell’università di Wuhan avevano riscontrato casi di coronavirus”. Le Autorità cinesi, sottolinea Tajani, “hanno proibito ai medici di rendere pubblica l’emergenza, con minacce di sanzioni legali. Questo ha causato un grave ritardo nell’attuazione di terapie mediche, nell’informazione e nella prevenzione, aumentando la diffusione del virus”.

Per quanto riguarda la Cina, il premier Li Keqiang si è rivolto al presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen per chiedere forniture mediche da parte dei Paesi membri dell’Unione Europea. Una richiesta rimarcata anche dal’ambasciatore cinese a Bruxelles ai rappresentanti della Commissione europea.

Nel frattempo, il bilancio delle vittime vuole 259 morti e oltre 11mila contagiati.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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