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Serie A: Juve, tris alla Fiorentina. Inter e Lazio tengono il passo. Atalanta e Milan fermate sul pari da Genoa e Verona

Serie A

Il 22° turno del campionato di calcio di serie A manda in archivio le vittorie delle prime tre della classe. Nel lunch match la Juventus liquida per 3-0 la Fiorentina e con 54 punti mantiene il primo posto solitario; in serata, l’Inter si impone per 2-0 a Udine e resta in scia a quota 51. La Lazio, infine, esagera per 5-1 con la SPAL e si porta a 49 punti; per i biancocelesti mercoledì si presenta la ghiotta occasione del sorpasso ai danni dei nerazzurri, in caso di vittoria contro il Verona nel recupero di campionato. Proprio la squadra di Juric ferma sull’1-1 il Milan a San Siro; analogamente, l’Atalanta viene bloccata sul 2-2 casalingo dal Genoa, ma aggancia comunque la Roma al quarto posto a quota 39. Il Lecce, infine, spazza il Torino per 4-0.

Juventus – Fiorentina 3-0: dopo il ko subito con il Napoli, contro la Fiorentina la Juventus riesce a vincere una partita che da anni diventa un terreno di battaglia. Ed anche questa volta non ci sono state eccezioni, visto che i bianconeri si affermano con due rigori ed un goal di De Ligt; le due massime punizioni tuttavia sono state oggetto di forti critiche. Il primo rigore viene concesso alla Juventus al 40° per un fallo di mano di Pezzella, rivisto al VAR; Cristiano Ronaldo esegue, realizzando il nono goal consecutivo (eguagliato il record di Trezeguet). La ripresa inizia come era finito il primo tempo, anche se la Juventus, pur mantenendo un discreto possesso palla, non riesce ad incidere. Il secondo rigore arriva tra le proteste generali dei viola; a dieci minuti dalla fine, Bentancur cade in area dopo un presunto fallo di Ceccherini, l’arbitro Pasqua propende per il calcio di rigore e conferma la propria decisione anche dopo il richiamo del VAR. In pieno recupero, al 91°, arriva anche la terza rete bianconera grazie ad un colpo di testa di De Ligt.

Milan – Verona 1-1: senza Ibrahimovic, il Milan riesce solo a pareggiare in casa con il Verona, che peraltro rischia anche di compiere il colpaccio prendendo due pali. Inizia forte la squadra di Juric, in vantaggio dopo 13 minuti con un inserimento di Faraoni che sbuca alle spalle di Hernandez ed infila Donnarumma. Il Milan risponde pareggiando al 29° con una bella punizione di Calhanoglu, deviata leggermente dalla barriera, ma poi spreca un bel contropiede. Nella ripresa la musica non cambia più di tanto; anzi, nel giro di dieci minuti, al 52° ed al 62°, gli scaligeri colpiscono anche due pali, con il Milan che risulta contratto. Al 68° il Verona resta in dieci in conseguenza dell’espulsione di Amrabat, reo di un brutto fallo ai danni di Castillejo; nonostante la superiorità numerica, il Milan preme davvero solo nel finale con un tiro di Leao ed uno di Castillejo (autore di un’ottima prestazione), ma il pallone dello spagnolo si stampa sul palo in pieno recupero.

Atalanta – Genoa 2-2: arrivano quattro reti ed un’espulsione dal “Gewiss Stadium” di Bergamo in una partita decisamente scoppiettante. I bergamaschi incappano però in un altro mezzo passo falso in casa, dopo essere stati sconfitti dalla SPAL; pur cercando in tutti i modi di assediare i grifoni, gli orobici non riescono a portare a casa il risultato pieno. L’Atalanta si porta in vantaggio con Toloi al 12°, dopo un paio di chance di Pasalic. Ma al 19° arriva il pareggio del Genoa; Hateboer compie un fallo netto in area su Sturaro, Criscito va sul dischetto e non sbaglia. Il raggiunto pareggio esalta i grifoni, che al 33° vanno addirittura in vantaggio a causa di un’altra pesante disattenzione difensiva della Dea; questa volta sul banco degli imputati va De Roon, che perde banalmente la palla, Sturaro ne approfitta e crossa per Sanabria che fa secco Gollini per il 2-1 ligure. La gioia genoana dura però solo due minuti, perché Zapata al 35° crossa per Ilicic, che insacca il definitivo 2-2.

Lazio – SPAL 5-1: due doppiette, di Immobile e Caicedo, ed un goal di Adekanye, al primo centro in serie A, stendono i ferraresi e proiettano la Lazio sempre più in alto. La squadra allenata da Semplici paga dazio per un pacchetto difensivo a dir poco allegro e per le pochissime idee in avanti; la classifica degli estensi ne è una diretta conseguenza, con 15 punti e l’ultimo posto in graduatoria. Il primo tempo è di marca decisamente biancoceleste, con le due doppiette di Immobile e Caicedo a suggellare un predominio territoriale davvero devastante; ed il tutto, in attesa del recupero di mercoledì prossimo con il Verona. La Lazio si porta in vantaggio già dopo appena tre minuti, con Immobile che scatta e insacca su imbeccata di Lulic. Dopo un goal annullato all’ex Floccari per fuorigioco, al 16° Caicedo è lesto a riprendere un pallone ed a ribadirlo in rete per il 2-0. Gli emiliani corrono tanto, ma non mordono. Solo Castro al 27° ci prova con una parabola che sfiora il palo. Al 29° Immobile segna la sua doppietta (25 reti in 21 incontri) con uno splendido pallonetto che bacia prima il palo interno. Risponde Di Francesco che coglie il palo. Al 38° Caicedo duetta con Immobile prima di infilare per la quarta volta Berisha. Nella ripresa Adekanye sostituisce proprio Caicedo ed al 58° segna il suo primo goal in campionato, su assist di un onnipresente Lazzari. Per la SPAL c’è da registrare la rete di Missiroli che al 65° fulmina Strakosha, ma è troppo poco, vista la giornata.

Lecce – Torino 4-0: il Lecce cala un pesantissimo poker ai danni di un Torino (è il caso di dire) proprio scornato, che già in settimana aveva perso contro il Milan nei quarti di finale della Coppa Italia. Questa volta però si ha la sensazione che Mazzarri non arriverà a mangiare la colomba di Pasqua, visto il quarto ko consecutivo. E così per la squadra di Liverani arriva il primo successo casalingo della stagione, e con il botto anche. I salentini sono già in vantaggio dopo 11 minuti con Deiola, che fulmina Sirigu con un destro potentissimo. Al 19° raddoppia Barak con un sinistro imprendibile. Si va alla ripresa dopo un goal annullato a De Silvestri per fuorigioco sul finire del primo tempo. Al 64° Falco confeziona il 3-0 con un’autentica perla, un destro dal limite di rara bellezza. Il risultato per il Torino si fa ancora più pesante quando al 77° Lapadula dal dischetto infila per la quarta volta Sirigu.

Udinese – Inter 0-2: continua la marcia parallela dell’Inter che riesce a stare nella stessa scia della Juventus grazie a due reti di Lukaku, entrambe nel secondo tempo, di cui una su calcio di rigore. L’Udinese dal canto suo non sfigura di certo, avendo in De Paul e Fofana due validissimi elementi, vere spine nel fianco della difesa nerazzurra, coperta tra i pali da Padelli, vista la mancanza di Handanovic per infortunio, che si va ad aggiungere a quella del terzo portiere, Berni, per squalifica. Lukaku di fatto imprime la svolta alla partita, segnando dapprima il vantaggio al 64° su un ottimo suggerimento di Barella, per poi raddoppiare su rigore al 71°, dopo che il portiere dell’Udinese Musso era franato su Sanchez, che insieme a Brozovic costituisce un ottimo cambio della ripresa per un’Inter fino al vantaggio sottotono. All’83° Lasagna avrebbe sul piede la palla per riaprire la gara, ma spreca malamente calciando a lato e il 2-0 interista resta definitivo.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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