Politica

CONTE AI TEMPI SUPPLEMENTARI

Italia Viva non partecipa all Consiglio dei Ministri sul tema della prescrizione e della riforma del processo penale

Com’era prevedibile, le picconate di Matteo Renzi in materia di prescrizione, stanno mettendo a dura prova la tenuta del Governo. Italia Viva ha scelto di non partecipare al Consiglio dei Ministri che aveva per tema principale, la riforma del processo penale ed il lodo Conte bis.

La giornata di ieri è stata ad altissima tensione con le dichiarazioni del leader di Italia Viva, Matteo Renzi che ha detto: “Se Conte vuole aprire la crisi, lo faccia, Italia Viva chiede di aprire cantieri”. “Noi – ha aggiunto Renzi – non siamo opposizione, ma non saremo mai quelli che per uno sgabello rinunciano a un principio”. Parole che hanno indotto il premier, Giuseppe Conte a relazionarsi con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Circa la possibilità che il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, possa essere sfiduciato da una mozione di Italia Viva, Conte ha affermato: “Sarebbe qualcosa di illogico e irrazionale, ma ne trarrei le conseguenze”. “Io sono andato in Parlamento, ho chiesto il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, poi c’è stata questa particolarità, che il giorno del giuramento si è formato il partito di Italia Viva. L’obiettivo non è sostituire Italia Viva in Parlamento. Dopodiché valuteremo”, ha aggiunto il premier riferendosi all’eventualità che in Aula, il gruppo di Italia Viva possa essere rimpiazzato da elementi definiti “responsabili”.

“Nei confronti dei parlamentari di Italia Viva c’è la massima disponibilità a confrontarci con loro. Ma se il risultato deve essere ‘o accettate la nostra posizione o non si potrà chiudere nulla’, voi capite che non c’è alcuna possibilità di trovare una convergenza”, ha sottolineato Conte.

Inoltre, un ringraziamento del Presidente del Consiglio, rivolto a “tutte le altre forze politiche che hanno partecipato a questa mediazione. La prescrizione è un solo tassello, il ministro Bonafede si è reso disponibile a trovare un compromesso, ma non al ribasso, tecnicamente efficace e coerente sul piano sistematico. Per rilanciare crescita e sviluppo sostenibile abbiamo bisogno di questo tipo di riforme”.

Circa la possibilità di una caduta del Governo, Conte ha detto: “Chi mi conosce sa che io non ho nessuna arroganza, ma anche nessuna paura. Io fino all’ultimo giorno daremo sempre la garanzia della massima determinazione, concentrazione, dedizione, fino all’ultima ora”.

Nel merito ha parlato anche il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dicendo che nella riforma del processo penale “non c’è alcuno stravolgimento delle regole, c’è un cambiamento nelle cose quotidiane che l’esperienza ci dice che non funzionano”. “Avremo in quattro anni tutti e tre gradi di giudizio”, ha aggiunto Bonafede spiegando che la riforma “mira a portare un processo penale moderno che possa portare ad avere una risposta di giustizia certa e in tempi celeri. Siamo partiti dagli investimenti perché siamo convinti che il primo problema dell’infrastruttura giustizia che necessita di investimenti”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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