La "Sophia"

San Valentino e la scoperta di una nuova visone d’amore

L’amore di coppia richiede Dignità

Oggi è San Valentino o almeno questo è ciò che la storia racconta e che l’umanità ha trasformato in una ricorrenza sociale.
Notando che il giorno della mia pubblicazione settimanale cade proprio il 14 febbraio ho ritenuto necessario interiorizzarmi per comprendere meglio il perché oggi la maggior parte delle persone sente che si tratti di un giorno più speciale rispetto al solito.

 Prima di arrivare alla riflessione più profonda che è assolutamente necessaria cerchiamo di capire chi è questo San Valentino a cui tutti si affidano durante questa giornata. 

San Valentino di Terni fu un vescovo romano che si spostò a Roma per predicare il vangelo e convertirsi all’evangelismo. L’imperatore del tempo però non fu molto d’accordo e lo condannò a morte dopo che San Valentino si era rifiutato di interrompere la conversione. Si narra inoltre che San Valentino era anche innamorato di una ragazza cieca a cui restituì la vista prima di morire, lasciandole un biglietto di addio firmato con “il vostro Valentino”; morì il giorno 14 febbraio.
Ci sono altre storie che fanno riferimento a questo Santo, ovvero che proteggeva gli innamorati facendoli rimanere insieme per sempre. 

Oggi forse alcuni conoscono il legame storico con questa festa, la maggior parte delle coppie invece si procura regali a vicenda, cioccolata e altri oggetti a forma di cuore e di colore rosso. Dopo aver fatto queste ricerche però sono rimasta un pò delusa, credevo di trovare qualche informazione inerente alla sacralità di questa festa, la quale oggi magari è andata persa. Trovo invece una storia di una persona che è stata condannata a morte per aver fatto una scelta diversa da quella imposta dalla schiavitù della chiesa.
Ho visto allora in modo positivo che oggi si pensi piuttosto ai cioccolatini, alle cene e ai regali a forma di cuore. Il fatto che nessuno oggi festeggi con il proprio compagno/a in onore di Valentino è comunque un bene perchè in ogni caso alimenterebbe solo negativamente la schiavitù della chiesa.
Questo ovviamente vale per tutte le commemorazioni che non dovrebbero essere fatte nel modo in cui vengono celebrate ovvero sentendosi in colpa per quanto è accaduto, condividendo frasi tristi per le vittime o facendo girare film violenti dei casi. Non saranno certamente queste cose a riportare il valore e la dignità alle persone coinvolte nelle tragedie. Anzi alimentano i sistemi (egregore) che hanno causato tale condizione. Se veramente vogliamo essere grati a quelle anime e restituire loro la dignità passiamo piuttosto il giorno della commemorazione in modo felice e rivolgendoci con Amore verso di loro e verso il mondo. Credo inoltre che loro stiano comunque facendo un percorso anche se non sono più in questo mondo in quanto non è per nulla casuale il periodo storico in cui scendiamo sulla terra.

Abbiamo compreso dunque che l’origine di questo giorno non è poi così importante quanto piuttosto cosa facciamo oggi e il perché.

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati, le coppie si aspettano di fare qualcosa di intimo e speciale insieme. Sono soprattutto le donne che si aspettando degli accorgimenti diversi dal solito dal proprio compagno.
Qualche giorno fa ho sentito una persona abbastanza annoiata del fatto di dover passare per forza la giornata con la propria ragazza. La cosa mi ha colpito molto e mi sono chiesta chissà quante altre persone pensano di essere obbligati dal proprio compagno di dover passare il tempo insieme e non si assumono la responsabilità di agire come un essere libero.
Chissà quante persone vivono nel timore di innalzare di livello e di frequenza la propria relazione. Insomma di cosa si ha paura nel dichiarare al proprio partner di non avere alcuna intenzione di passare il tempo insieme quel giorno?

Per comprendere questo aspetto è necessario riflettere sul perché su questo pianeta si creano le coppie e l’affinità tra due persone.

Togliamo innanzitutto dalla nostra testa la convinzione di essere soltanto delle persone inserite in una società e facciamo entrare dentro di noi la visione di essere delle Anime che sono venute su questo pianeta per crescere e scoprire nuovamente chi sono e quale è il loro compito per dare successivamente questo contributo al mondo e per migliorarlo.

Quindi al centro ci siamo noi con la nostra missione.
Cosa succede se ci innamoriamo di un’altra Anima quindi? Insomma immaginate voi che siete presi dal compimento della vostra missione e improvvisamente scoprite che il vostro percorso sarà ulteriormente arricchito attraverso la condivisione profonda con un’altra Anima.

La sensazione è un pò quella di essere indaffarati nella propria vita e scoprire che c’è qualcosa di ancora più grande e meraviglioso. 

Senza entrare troppo in dettaglio di cosa comporta un rapporto Animico, che se volete tratteremo insieme in un prossimo articolo, il messaggio che voglio dare è questo: 

Arricchire la propria evoluzione con il sostegno di un’altra Anima non è una cosa che capita a tutti perché bisogna esserne degni ma soprattutto pronti. Se abbiamo difficoltà a vivere le basi di un rapporto libero, sincero ed essendo noi stessi in ogni situazione (ad esempio quando non ci va di festeggiare San Valentino) ci stiamo limitando a vivere un rapporto che va oltre la forma di fidanzamento che conosciamo qui.

Credo che non sia necessario parlare di coloro che soffrono di quello stato che viene chiamato “Single” perché altro non  è che un periodo necessario per prepararsi per ricevere un rapporto più elevato.
E’ necessario invece specificare che non è detto che un rapporto di coppia faccia parte del proprio percorso, in quanto si tratta di un’esperienza che scegliamo in base a quello di cui abbiamo bisogno per compiere il nostro compito. 

Alcuni scelgono un animale con cui condividere il proprio percorso, alcuni un’altra Anima, alcuni entrambi.   

Se il rapporto di coppia non è volto a innalzare anche la frequenza del pianeta si tratta di un rapporto incompleto. 

Se non condivide una parte della propria missione di vita è un rapporto incompleto.

Cogliamo quindi l’occasione di questo giorno per riflettere sul nostro rapporto e troviamo il modo di innalzare il rapporto verso un senso più grande, una nuova dimensione e lasciando che esso arricchisca il nostro percorso. 

Sophia Molitor

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