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Lucio Dalla e la sua dipendenza da Napoli

'Lucio Dalla. La vita, le canzoni, le passioni' di Salvatore Coccoluto. In libreria

Io non posso farne a meno, almeno due o tre volte al giorno di sognare di essere a Napoli. Sono dodici anni che studio tre ore alla settimana il napoletano, perchè se ci fosse una puntura da fare intramuscolo, con dentro il napoletano, tutto il napoletano, che costasse 200.000 euro io me la farei, per poter parlare e ragionare come ragionano loro da millenni. Napoli è il mistero della vita”.

Dalla non ne ha mai fatto un mistero: ha sempre provato un amore smisurato per Napoli, i napoletani e la musica partenopea.

Lucio Dalla era un antropologo che viveva in mezzo alla gente, la osservava, la immagazzinava e poi la raccontava nelle sue canzoni. Lo ha fatto sempre in maniera spontanea, al contempo da giullare e da poeta: a Lucio, infatti, piaceva stare tra le persone comuni, vivendo intensamente i luoghi dove esse cuciono i fili delle proprie vite, quegli spartiti unici e irripetibili che lui sapeva mettere in musica, emozionando e divertendo.

Il libro ci porta in esplorazione dentro il mondo sfaccettato del cantautore bolognese, fatto di attaccamento alle terre della sua infanzia e della sua maturità, di profonda sensibilità umana, mai venuta meno nonostante il successo, e instancabile sperimentazione artistica tra palchi, teatri e mari del Sud.

Un ritratto inedito e intimo di un musicista, ricordato con affetto, che ha segnato la storia della canzone italiana.

Salvatore Coccoluto (Terracina, 1978) è scrittore, saggista e critico musicale. Collabora con il magazine «La Freccia», il settimanale «Note» e Radio Web Italia. Per anni ha scritto per ilFattoQuotidiano.it, Oggi.it e LeiWeb.

È autore di numerosi libri, fra i quali ricordiamo Franco Califano. Non escludo il ritorno; Mia Martini. Almeno tu nell’universo; Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento; Gianna Nannini. Amore e musica al potere; Ezio Bosso. La musica si fa insieme; Gioco Partita Incontro. Le imprese dei campioni del tennis italiano, da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta.

“La cosa che mi piace di più non è mai quella che sto facendo ma è quella che farò il giorno dopo, anche se non la so fare”.
Lucio Dalla

La Voce

Fonte: Ufficio stampa – Gloria Pisana

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Redazione La Voce

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