La "Sophia"

Il vento: uno strumento della natura indispensabile per vivere veramente

La freschezza, la sua voce e la nostra scelta

Oggi ho per voi una tematica che solo in questi giorni ho riscoperto dentro di me. E’ stato infatti proprio in un momento di difficoltà che mi sono ricordata letteralmente di aprire la finestra, far entrare il vento e qualche ricordo famigliare. In questo modo mi sono ricordata come voglio vivere veramente, ovvero in modo fresco e con il vento sempre al mio fianco. 

Cosa intendo esattamente con vivere una vita fresca? Non si tratta sicuramente solo di cambiare l’aria in casa aprendo la finestra però sicuramente è parte integrante per entrare in sintonia con questa conoscenza. 

Sì, è proprio una conoscenza infatti che troppo spesso viene sottovalutata. Ma adesso entriamo dentro la mia esperienza per comprendere meglio questo meraviglioso approccio alla vita. 

In questi giorni ho vissuto un momento di difficoltà che come ogni momento serve per farci comprendere cosa vogliamo dalla vita, a che punto siamo con la nostra evoluzione e dove dobbiamo ancora migliorarci per tornare degli esseri umani integri che non mettono la propria anima in secondo piano. 

Quando costruiamo le basi per svolgere la nostra missione e quindi ci mettiamo in gioco sia a livello pratico della vita che a livello sottile ci sono giorni in cui crediamo in tutto ciò che facciamo e giorni in cui ridicolizziamo addirittura ogni parte di noi stessi. Dicendo: Ma cosa stai facendo? Dove pensi di andare? E poi il mondo è questo, Cosa pensi di cambiare? Continua a fare quello che hai sempre fatto, Non desiderare di più, Torna a lavorare, non pensare all’evoluzione. In quei momenti manchiamo di rispetto a ciò che siamo realmente e quindi alla nostra Anima. Ecco perché poi soffriamo, la sofferenza serve per farci comprendere di rispettare maggiormente ciò per cui ci stiamo impegnando e di andare oltre il nostro limite.

Ma come si va veramente oltre il limite? 

Insomma è facile pensare che la nostra vita non sarà mai come ce la immaginiamo.

Ho scoperto invece che è ancora più semplice immaginare la vita che vogliamo. E’ vero poi per realizzarla attraversiamo momenti di forte impatto ma immaginare quello che ci rende felici è veramente semplice. 

Nel mio momento di sfiducia dove niente sembrava riportarmi al centro e dove sembrava più semplice accettare di vivere una vita che non sognavo è venuto in soccorso un legame che ho coltivato fin da piccola: il legame con la natura. 

Quando da piccola mi svegliavo nella casa in campagna in cui vivevo ricordo sempre la brezza fresca della natura che entrava appena aprivo la finestra della mia camera. Quando mi svegliavo c’era mia madre che mi chiedeva di mettere un pò di legna nella caldaia che serviva per riscaldare la casa o di dare il fieno da mangiare ai cavalli. Io adoravo questi momenti perché in questo modo riuscivo a godermi in pieno la voce fresca della natura che solo a quell’ora aveva questa freschezza particolare che riempiva di energia.

E’ una sensazione che è simile a quella quando dopo un pianto ci asciughiamo le lacrime e ci soffiamo il naso. Ci si sente accolti e che piano piano ci stiamo ricomponendo. E’ una freschezza che odora di pulito, ordinato e vero.

E’ un’energia che perdiamo per esempio se facciamo tutti i giorni la stessa cosa senza fermarsi a respirare veramente la natura. 

E’ una sensazione che mi porta inevitabilmente a questo ricordo:   

Quando mi svegliavo la mattina da piccola a casa preparavamo sempre questa ampia colazione. In realtà ognuno pensava a preparare la sua, perché a casa mia di prima mattina si era molto indipendenti, ma quando si trattava per esempio di fare il caffè nasceva la prima comunicazione e chiedevamo se anche l’altro ne voleva un pò. Quando tutti avevano messo sul tavolo ciò che gli andava ci trovavamo tutti intorno al tavolo grande a fare colazione. Da lì partivano chiacchiere, battute, dibattiti su tematiche anche impegnative in cui ognuno diceva la sua e questo scaturiva a volte anche discussioni. 

Cosa c’entra la brezza fresca della natura con questo ricordo famigliare? 

Nel mio momento di sconforto la natura mi ha ricordato cosa desidero nella mia vita.
Anche se adesso il mio contatto diretto con la natura è diminuito vivendo in città rimane sempre il profondo legame con essa.

 Ero infatti nel mio letto nella casa in città in cui vivo. All’improvviso mi ricordo di questa situazione famigliare e di questo sapore fresco dell’aria che sentivo sempre da piccola. Decido allora di aprire la finestra della casa in città ed ecco cosa ho sentito e percepito: la stessa freschezza che sentivo una volta. Come una mano che mi sfiorava il viso e mi asciugava le lacrime. Come una pulizia fresca d’acqua che toglie tutto ciò di limitante. Una brezza fresca , giovane e di fiducia che riordina i pensieri, lascia spazio nuovamente all’anima e ti permette di procedere nel tuo capolavoro della tua vita. Da lì mi sono alzata e ho cominciato a vivere nuovamente e a credere in quello che sto facendo.   

In quel momento ho capito che io voglio vivere la mia vita in modo fresco, ovvero come quella brezza, in modo pulito (pulito da tutto ciò che è limitante e che non contribuisce alla realizzazione della mia missione), armonioso e lasciando spazio sempre all’essenziale della mia esistenza; il legame con la natura. Voglio far entrare di più questa consapevolezza nella mia vita coltivando il mio rapporto con il vento.

Ho capito inoltre che non importa dove si è il vento è sempre presente se lo vogliamo e ha la grande capacità di ripulire da tutto ciò che non ci è utile al nostro percorso. 

A volte è la nostra stessa sfiducia che non è utile al nostro percorso e per questo a volte basta aprire la propria finestra e farci ripulire e raddrizzare dalla voce del vento.

A volte forse sottovalutiamo il vento ma senza di esso non potremmo vivere qui. 

A volte sottovalutiamo forse la natura ma senza di essa non potremmo vivere qui

E a volte sottovalutiamo le città che semplicemente coprono la natura ma non la eliminano. 

Apriamo le finestre e togliamoci dalla testa che c’è solo smog là fuori perché il vento è di gran lunga più potente delle nostre azioni di inquinamento umane.

E se lo rispettiamo, con il suo soffio ci da la possibilità di rimettere a posto la nostra vita.

Sophia Molitor   

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