Europa League

Inter: rinvio in Europa League contro il Getafe e ansie italiane da coronavirus

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Il calcio, prima sfiorato e poi coinvolto da vicino dall’emergenza coronavirus, vi si trova ora prepotentemente immerso, con il campionato di serie A al momento sospeso almeno fino al prossimo 3 aprile. E l’Inter, in particolare, è rimasta investita, al pari di altre squadre, dall’imprevedibile ciclone sollevato dall’epidemia, che coinvolge da vicino l’Italia e buona parte del pianeta.

Per i nerazzurri il culmine è arrivato ieri, quando avrebbe dovuto disputarsi il match di Europa League programmato contro il Getafe; gli avversari di coppa dell’Inter avevano già da giorni dichiarato che a scopo prudenziale non sarebbero partiti alla volta dell’Italia, anche in osservanza dei divieti imposti agli spostamenti aerei da e per la Spagna.

Nella serata di mercoledì si era poi diffusa la notizia della positività al coronavirus di Daniele Rugani della Juventus, ultima avversaria di campionato della squadra di Conte; la società milanese si era dunque vista costretta ad emettere un comunicato in cui annunciava la quarantena precauzionale per tutti.

Di fatto, l’ultima gara giocata dall’Inter con il pubblico sugli spalti, risale al 20 di febbraio, in trasferta contro il Ludogorets in Europa League. Da quel momento, in casa dei nerazzurri è veramente successo di tutto: dal rinvio della partita con la Sampdoria a Genova, al tira e molla con la Lega di Serie A per individuare un giorno in cui disputare il recupero in casa della Juventus. In mezzo, il match di ritorno di coppa, sempre contro il Ludogorets, disputato a porte non chiuse, ma addirittura blindate, anche per i giornalisti.

Il periodo di forzato riposo ovviamente avrà ripercussioni sulla preparazione dei calciatori, ma altrettanto ovviamente le priorità del momento devono convergere verso la preservazione della salute pubblica. Al momento non è ancora possibile affermare quando si potrà riprendere a giocare in Serie A; anche negli altri campionati, professionistici e non, la situazione peraltro non è diversa, nell’anno che vede anche l’imminenza dei Campionati Europei, con Roma a figurare tra le città ospitanti.

La settimana prossima verrà forse presa una decisione nel corso dell’annunciata riunione dell’UEFA; le soluzioni possibili restano molte e complicate, anche alla luce degli ultimi casi di positività ai tamponi, che in Italia, oltre al centrale juventino, hanno riguardato Manolo Gabbiadini della Sampdoria e in Europa hanno rivelato il coinvolgimento di tre giocatori del Leicester.

Tornando all’Inter, certamente la volata scudetto resta ancora lunga e piena di insidie, non ultima tra queste anche la pausa forzata fino al 3 aprile. Aleggia però anche l’ipotesi che in serie A si possa decidere di procedere con i play-off per le prime quattro in classifica e con eventuali play-out per le ultime quattro; il tutto, mantenendo i risultati maturati alla data del 16 febbraio, ovvero prima che l’emergenza si scatenasse in tutta la sua portata.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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