Cronaca

CORONAVIRUS. IL PUNTO DELLA GIORNATA

Divieto di spostamento da Comune ad altro Comune. Arcuri: "Dalla prossima settimana mascherine per tutti". Diffuso il testo del nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 25 marzo

Roma, 22 marzo – Per la prima volta da quando è cominciata l’emergenza coronavirus in Italia, la giornata di oggi mostra numeri relativamente confortanti, con contagi e morti in calo. I malati sono aumentati di 3.957 unità nelle ultime 24 ore, contro i 4.821 registrati ieri. In diminuzione anche i decessi: 651 contro i 793 di sabato. In aumento le guarigioni, con 952 persone in più rispetto a ieri. Anche in Lombardia, terra particolarmente martoriata dal COVID-19, i casi di contagio si sono dimezzati, aumentando di 1.691 contro i 3.251 di sabato.

Tre i fatti di maggior rilievo del pomeriggio.

I ministeri della Salute e dell’Interno, per contenere l’epidemia di coronavirus, hanno firmato un’Ordinanza che vieta gli spostamenti da Comune ad altro Comune, Nel documento si legge: “E’ vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute”. L’Ordinanza sarà valida sino all’entrata in vigore del prossimo DPCM.

La seconda rilevante notizia è data dall’annuncio del Commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri: “Da lunedì, o al massimo martedì, tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati”. “A partire dalla settimana successiva – ha detto ancora Arcuri – contiamo di dare poi a tutti gli italiani i dispositivi di protezione individuale”.

Infine, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha reso noto il testo del nuovo DPCM annunciato ieri sera da Conte, e contenente le misure più restrittive nell’ambito dell’emergenza sanitaria in corso. Importante sottolineare che: Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”. Le attività che saranno soggette a sospensione, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”.

La Voce

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Redazione La Voce

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