Cronaca

CORONAVIRUS. IL PUNTO DI META’ GIORNATA

Gli esperti suggeriscono di mantenere le misure sino a fine maggio: "Diminuita solo la pressione sugli ospedali"

Roma, 8 aprile – La Fondazione Gimbe, in merito all’avvio della cosiddetta ‘Fase 2’ nell’epidemia di coronavirus in Italia, ritiene che “sia rischioso allentare le misure prima di fine maggio”. La curva dei contagi, prosegue la Fondazione, “è rallentata, ma l’aumento dei nuovi casi è ancora rilevante” e le misure di distanziamento sociale “hanno solo alleggerito il carico sugli ospedali”.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità rileva un relativo miglioramento. A parlare è Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms. “Dopo settimane di ferreo lockdwon, – afferma Kluge – sembra che in Italia, anche se i casi continuano a crescere, il tasso di incremento stia rallentando significativamente.

Sulla ‘Fase 2’ è intervenuto stamattina anche il Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia che in un’intervista rilasciata a ‘Radio Capital’, ha dichiarato: “Il 4 maggio? No, Non c’è una data per fase due e riapertura. E’ una valutazione che dovrà fare il Consiglio dei ministri e concordare attraverso la cabina di regia, che è una proposta del Pd. La Fase due è da costruire insieme fra maggioranza, opposizione, Regioni, scienziati e parti sociali”.

La Procura di Bergamo ha avviato un’inchiesta circa la gestione dell’ospedale di Alzano Lombardo, nell’ambito dell’emergenza da COVID-19. I giudici hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti dove viene ipotizzato il reato di epidemia colposa. La Procura intende far luce soprattutto sul metodo di gestione dei primi pazienti positivi e sul perché, lo scorso 23 febbraio, il Pronto Soccorso è stato prima chiuso e poi riaperto a distanza di poche ore.

La Voce

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Redazione La Voce

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