La Voce

La famiglia o l’ambizione? Il grande interrogativo di “Elmet”, uno dei romanzi più amati degli ultimi anni

Attualmente, con il Covid-19 stiamo affrontando un periodo di stallo nel nostro paese e nel mondo, imparando pian piano a riscoprire i valori di un tempo e “rispolverando” attività fondamentali che prima, a livello di importanza, erano sempre state messe da parte. E’ proprio questo che si propone Elmet, il romanzo di Fiona Mozley edito da Fazi Editore, che non è altro che un magnifico modo per riscoprire i mestieri di un tempo che, prima del denaro, nelle tasche mettevano i frutti di un duro lavoro. Cathy, Daniel e John sono i protagonisti di quest’avventura nello Yorkshire, rispettivamente due fratelli e un padre che coltiva la terra che ne fa di ogni per accontentare la sua prole, sostenendosi sia con la raccolta che con la caccia.

Tutto questo idillio familiare, tuttavia, viene interrotto dall’arrivo del ricco proprietario terriero Price, uomo presuntuoso e senza scrupoli, che non avrà remore a reclamare il terreno sul quale John ha costruito il suo “nido”. Questo romanzo, considerato uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, ci descrive l’amore in contrasto con l’ambizione, ci parla della famiglia come valore opposto a quello del denaro, descrive il compromesso come unico mezzo per far davvero giustizia.

Non si tratta soltanto di un titolo che ci racconta, in maniera diretta e puntale, una realtà nuda e crudele, ma di una favola che mette da parte il realismo magico per fare spazio al coraggio come unico mezzo per combattere contro un potere perverso e tiranno. Fiona Mozley, l’autrice, a soli 30 anni è riuscita a farsi amare da una generazione che l’ha resa uno dei nomi più autorevoli della letteratura inglese, capace di estendere una semplice metafora ad un vero e proprio romanzo di formazione.

Carlotta Casolaro

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