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CORONAVIRUS. IL PUNTO DI META’ GIORNATA

ISTAT: a rischio 385mila posti di lavoro. App 'Immuni': sperimentazione su 6 regioni a giugno. Austria: "Italia ancora focolaio". A Seul tornano ad aumentare i contagi: reintrodotte le misure di blocco

Roma, 28 maggio – L’epidemia di coronavirus in Italia, com’è noto, ha duramente colpito anche il mondo del lavoro. Secondo quanto affermato dal Direttore per la produzione statistica dell’ISTAT, Roberto Monducci, nel corso della sua audizione in Commissione Lavoro al Senato, l’impatto del lockdown sull’occupazione potrebbe essere pari a 385mila occupati in meno.  “Stimiamo che in media d’anno l’impatto sia di quasi 2 punti di valore aggiunto e di 2,2 punti di occupazione, per poco meno di 400mila occupati” ha dichiarato Monducci.

Per quanto riguarda la sperimentazione dell’App ‘Immuni’, destinata alla tracciabilità del contagio da COVID-19, inizialmente prevista su tre regioni, questa potrebbe interessarne 6. Ad inizio giugno è previsto il suo rilascio. Si capirà, proprio nella fase di sperimentazione, se l’accesso ad ‘Immuni’ sarà possibile a tutti, a livello nazionale.

Per quanto riguarda le notizie dall’estero, l’Austria continua a guardare con occhio critico l’Italia come un focolaio di coronavirus. Il Ministro alla Salute austriaco, Rudolf Anschober, in un’intervista rilasciata al quotidiano’ Oberoesterreichischen Nachrichten’, ha dichiarato: “L’Italia è ancora un focolaio, anche se in alcune regioni la situazione è migliorata e l’impegno e’ grande”.Sono un sostenitore della libertà di movimento, ma con l’Italia dobbiamo ancora essere prudenti”, ha detto ancora il Ministro che ha esemplificato il suo pensiero dicendo che in Italia ci sono 382 casi Covid per 100.000, a differenza della Croazia che ne conta 55 e della Slovenia che ne registra 70.

Notizie preoccupanti arrivano dalla Corea del Sud dove a Seul sono state nuovamente introdotte le misure di blocco, a seguito del nuovo picco di contagi da coronavirus. La città conta la metà della popolazione sudcoreana. Da domani e per due settimane, divieto di accedere a musei, parchi e gallerie d’arte. Le aziende, laddove possibile, dovranno introdurre la flessibilità sul lavoro. Secondo quanto affermato dal ‘Guardian’, alla cittadinanza è stato rivolto l’invito a non agevolare relazioni sociali, di evitare luoghi affollati come, ad esempio, bar e ristoranti.

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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