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CORONAVIRUS. IL PUNTO DI META’ GIORNATA

A Codogno riapre il Pronto Soccorso ed è subito emergenza per un sospetto caso positivo di coronavirus. Arcuri: "Entro fine anno, tamponi per un terzo degli italiani". Brusaferro (ISS): "Non riutilizzare le mascherine chirurgiche". Crisanti: "Il COVID-19 a Vo' Euganeo sin da inizio gennaio". L'Austria riapre all'Italia ma solo per le Regioni a basso contagio

Roma, 4 giugno – In un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere della Sera’, il Ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg ha dichiarato: “Sfortunatamente la situazione della pandemia di coronavirus non ci permette ancora di riaprire le frontiere con l’Italia, ma sono ottimista e fiducioso che saremo presto in grado di farlo”. L’esponente politico non ha escluso tuttavia che dal 15 giugno possano essere ripristinate riaperture con quelle regioni italiane con un basso numero di contagi.

L’INPS ha diffuso una circolare nella quale formula alcuni chiarimenti circa il Reddito di Emergenza inserito nel Decreto Rilancio e destinato a quei nuclei familiari che non sono stati beneficiati da altre indennità date dall’emergenza COVID-19 e che non hanno al loro interno persone con redditi da lavoro o da pensione. Nel caso in cui il nucleo familiare è composto da due adulti, due minorenni e che uno dei componenti sia disabile, il Reddito potrà arrivare ad 840 euro al mese per due mesi. Diversamente, per un nucleo familiare composto da quattro persone, il Reddito avrà un limite massimo di 800 euro.

L’ATS di Milano ha diffuso un dossier relativo ai decessi nelle RSA milanesi, nel periodo 20 febbraio – 20 maggio 2020. Il dossier, del quale parla ‘Il Corriere della Sera’, riferisce di 1.273 persone decedute per coronavirus, sottolineando che a fine aprile, il 40% degli operatori non era in servizio a seguito di motivi connessi alla diffusione dell’epidemia. Nel dossier sono inclusi anche i dati del Lodigiano. Alla data del 20 maggio, il 26% dei deceduti aveva indubbiamente contratto il COVID-19 mentre sul 34% grava il sospetto che possa essere stato contagiato. Il numero complessivo dei decessi avvenuti nelle RSA nel periodo 20 febbraio – 20 maggio 2020 è di 4.486 ed il 59,6% è attribuibile al coronavirus. Milano è la città con la maggior incidenza di decessi: il 61,65% ovvero 1.273 persone morte a seguito di COVID-19 o sospetto.

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso dell’audizione in Commissione di Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, ha dichiarato: “Laddove le superfici sono mantenute pulite, il virus è facilmente inattivabile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare. Le disinfezioni possono provocare effetti indesiderati se usate in modo estensivo e intensivo. Perché un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo”. Brusaferro poi, parlando di mascherine, ha affermato: “Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato, ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza”.

A Codogno riapre ufficialmente il Pronto Soccorso dell’ospedale, dopo la chiusura avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2020, una volta accertato il caso di Mattia, considerato il “paziente uno” di coronavirus in Italia. Alla cerimonia di riapertura erano presenti i vertici della ASST di Lodi, i dirigenti medici ed il Sindaco di Codogno, Francesco Passerini. Codogno fu uno dei primi dieci Comuni inserito nella prima ‘Zona Rossa’ e considerato un vero e proprio baluardo nella lotta contro il coronavirus.

Secondo quanto affermato da Andrea Crisanti, docente di Microbiologia dell’Università di Padova, “il coronavirus è entrato a Vo’ Euganeo intorno alla prima o seconda settimana di gennaio”: Affermazione retta in base all’analisi “sui test sierologici condotta sulla popolazione”. Gli stessi test hanno inoltre dimostrato che il 5% della popolazione di Vo’ ha gli anticorpi contro il virus.

Il Commissario Straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha spiegato che “da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61 mila al giorno. Obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle Regioni”. “Al 31 dicembre – ha proseguito Arcuri – il 28 per cento degli italiani sarà stato sottoposto a tampone, ove necessario, un italiano su tre, quasi”.

Neanche il tempo di ripartire ed il Pronto Soccorso dell’ospedale di Codogno è già in emergenza per un sospetto caso di positivo al coronavirus. Il paziente è stato immediatamente posto in isolamento. Da stamane, giorno della riapertura, sono 7 le persone che si sono recate al Pronto Soccorso del Comune Lodigiano a seguito di varie patologie.

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Redazione La Voce

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