Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. La Bière du Boucanier

Una Golden Ale per molti ma non per tutti

Care Amiche e cari Amici de La Voce, sappiamo che il Belgio è una delle patrie della birra. La specialità della quale vorrò parlarvi questa settimana, è una Golden Ale indicata per coloro che sanno reggere l’alcol senza subirne le conseguenze meno felici. Sto parlando della Bière du Boucanier Super Golden Ale.

La sua produzione la si deve alla birreria di Ertvelde, nelle Fiandre orientali a Nord del Belgio,  fondata nel 1784 e considerata una delle più moderne ed importanti birrerie private del Paese. La Boucanier è da sempre molto apprezzata dagli intenditori che degustano nelle Fiandre ma da una quindicina d’anni ha saputo conquistare anche il mercato estero.

Per realizzarla viene impiegato malto del tipo “pilsenermalt Scarlet”, acqua della sorgente nella zona di produzione, lieviti coltivati e propagati nel laboratorio del birrificio e luppoli del tipo Hallertau, Saaz, Spalt. Nella produzione della Boucanier non vengono impiegate spezie, tanto meno erbe aromatiche.

E’  prodotta con il sistema ad alta fermentazione, non pastorizzata che rifermenta in bottiglia o in fusto. Al termine, la sua fermentazione sarà tripla. Si ottiene così una doppio malto dal colore biondo dorato, dal gusto intenso e vigoroso con il malto che la fa da padrone. Il suo bouquet è marcato e duraturo; la schiuma, bianca e compatta. Una birra dall’equilibrio gustativo notevole e dai profumi intensi, fruttati e floreali. La sua gradazione alcolica è di 11°. Pur essendo di gradazione ragguardevole, la Bière du Boucanier si beve con buona facilità e non lascia cattivi ricordi al palato. E’ consigliabile servirla fresca, non fredda in un bicchiere del tipo “ballon”.

Per quanto riguarda gli abbinamenti gastronomici, la Bière du Boucanier lega bene con piatti dal sapore deciso: sia primi che secondi di carne accompagnati da salse piccanti. Eccellente anche con i formaggi stagionati, würstel, salsicce, salumi e prosciutti, patatine fritte e pizza. Se però vorrete esaltarla al punto giusto, un buon suggerimento è quello di degustarla con piatti della cucina belga come, ad esempio,  “les moules”, ovvero le cozze pescate nel Mare del Nord.

Vi lascio alla degustazione di questo nettare e vi do appuntamento alla prossima settimana con un’altra specialità.

A presto e… salute!

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Una bevanda dalla storia millenaria, narrata con passione attraverso la descrizione delle innumerevoli tipologie, produzioni ed abbinamenti gastronomici. In più, qualche chicca di attualità di questo affascinante mondo.

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