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Serie A: Inter, tre punti d’oro a Parma. Vincono anche Atalanta, Napoli, Milan e Bologna. Fuochi d’artificio tra Sassuolo e Verona

Serie A

La domenica dedicata al 28° turno del campionato di calcio di Serie A si rivela – come già era stato il sabato – generosa di gol; sono infatti 23 le marcature totali, distribuite in sei incontri. Nel posticipo l’Inter tiene il passo di Juventus e Lazio sconfiggendo in rimonta il Parma per 2-1 al “Tardini”. Vince anche l’Atalanta, che espugna il terreno dell’Udinese per 3-2; ottengono i tre punti anche il Napoli (3-1 alla SPAL) e il Milan (2-0 sulla Roma nel confronto del pomeriggio). Si allontana poi significativamente dalla zona salvezza il Bologna, che sconfigge la Sampdoria a Marassi per 2-1 e vola a +12 sul terzultimo posto; succede di tutto infine al “Mapei Stadium” con Sassuolo e Verona che chiudono sul 3-3.

Milan-Roma 2-0. Prosegue la striscia positiva inaugurata dal Milan nella fase successiva al lockdown; a farne le spese questa volta è la Roma, pericolosa solo nel primo tempo. Rebic e Calhanoglu (quest’ultimo su rigore) regalano al Milan una vittoria che consente ai rossoneri di continuare a sperare in un buon piazzamento in Europa. I goal della squadra di Pioli arrivano entrambi nel secondo tempo, dopo una prima frazione caratterizzata da ritmi blandi ed in verità avara di emozioni, complice anche un clima particolarmente caldo-afoso. La musica cambia vistosamente nella ripresa, quando le sostituzioni assumono un ruolo decisivo da ambo le parti; al 54° infatti escono Castillejo e Bonaventura per Saelemaekers e Paquetà, con il belga che si rivela una vera spina nel fianco per la Roma e approfitta di larghe praterie su cui prodursi in grandi sgroppate. Dall’altra parte, al 68° Fonseca toglie Dzeko e Mkhitaryan e paradossalmente la scelta del tecnico portoghese finisce per divenire la svolta negativa per la Roma. Al 76° infatti il Milan trova il vantaggio grazie a Rebic, a conclusione di un batti e ribatti in area, che prima vede Kessié impegnare Mirante, successivamente bravissimo a deviare sul palo la ribattuta di Rebic, ma in ultimo impotente sul tap in vincente dello stesso croato. All’87° minuto i rossoneri raddoppiano con Calhanoglu su rigore, anche se gran parte del merito va a Theo Hernandez, che dopo una discesa viene sgambettato in area da Smalling. Il successo di ieri issa quindi il Milan a 42 punti, che al momento valgono il settimo posto; la Roma invece resta quinta a quota 48.

Udinese-Atalanta 2-3. I bergamaschi continuano a sembrare inarrestabili e riescono a portare a casa i tre punti dalla “Dacia Arena”, insieme alla sesta vittoria consecutiva, raggiungendo quota 57 punti per un quarto posto in classifica sempre più solido, con la Roma sotto di nove punti, mentre l’Inter è a +4. L’Udinese, al contrario, resta a 28 punti, con tre lunghezze di vantaggio sulla zona critica. Gli orobici servono un tris in salsa colombiana (goal capolavoro di Zapata in avvio di gara e poi doppietta di Muriel) mentre per i friulani Lasagna firma entrambe le reti. Il vantaggio orobico arriva al 9° minuto, quando Duvan Zapata aggancia una bellissima imbeccata di Gomez, elude egregiamente la retroguardia bianconera e di piatto batte Musso; al 31° arriva il pareggio di Lasagna, che in contropiede approfitta degli ampi spazi lasciati dalla difesa atalantina e batte Gollini. Nella ripresa Gasperini cerca di dare una scossa ai suoi mandando in campo forze fresche; e Muriel – entrato al posto di Malinovsky – premia la fiducia del proprio tecnico riportando in vantaggio la “Dea” al 71° su calcio di punizione; al 79°, poi, il colombiano si ripete punendo il portiere bianconero dalla distanza. Vale solo per le statistiche, infine, il secondo gol di Lasagna, che rende meno pesante il passivo dei bianconeri.

Napoli-SPAL 3-1. Grazie alla vittoria sulla squadra ferrarese salgono a cinque le vittorie consecutive del Napoli, con gli azzurri che a questo punto intravedono il quinto posto occupato dalla Roma con solo 3 lunghezze in più. Eppure, la partita non sembra propriamente iniziare sotto i migliori auspici per i partenopei, con Insigne che dapprima colpisce un palo e poi, sul punteggio di 2-1, si vede annullare un goal. Per gli emiliani il passivo avrebbe quindi potuto anche essere più pesante; troppo più forte la squadra di Gattuso, alla quale, se si deve muovere qualche rilievo, questo potrebbe essere individuato nell’eccessiva confidenza sotto porta, che ha portato a sbagliare qualche goal di troppo. Quattro minuti ed il Napoli è già in vantaggio grazie a Dries Mertens, che beffa Letica con un pallonetto; per il belga è la rete numero 123 in Serie A. Poco prima della mezz’ora, da un’iniziativa di Reca arriva il pareggio estense; il polacco va sul fondo e centra per Petagna che di sinistro batte Meret. Passano però appena sette minuti e gli azzurri tornano in vantaggio, grazie al diagonale di Callejon, su imbeccata di Elmas; poco prima dell’intervallo, Insigne va in rete, ma il VAR interviene ad annullare la segnatura per offside di Mertens. Il terzo goal dei padroni di casa arriva al 78° con Younes, entrato in campo due minuti prima al posto di Callejon; il tedesco-libanese beneficia infatti della pregevole parabola disegnata da Fabian Ruiz per il colpo di testa che vale il definitivo 3-1.

Sampdoria-Bologna 1-2. Al “Ferraris” il Bologna intasca i tre punti e guadagna il centro della classifica, lasciando nei guai la squadra blucerchiata, che con 26 punti vanta una sola lunghezza di margine sul terzultimo posto. Il successo felsineo matura nella ripresa in tre minuti; al 72° il vantaggio rossoblu è firmato dal calcio di rigore di Barrow, seguito al 75° dal raddoppio di Orsolini. All’88° Bonazzoli accorcia tenendo ancora viva la speranza dei doriani, che però viene frustrata dal triplice fischio.

Sassuolo-Verona 3-3. Arriva il secondo pareggio pirotecnico consecutivo per i neroverdi, che riescono ad acciuffare il pareggio a recupero inoltrato contro gli scaligeri. Dopo un primo tempo senza reti, la seconda frazione si sviluppa in modo esplosivo; al 51° Lazovic porta avanti la squadra di Juric, ma la replica emiliana arriva due minuti dopo con Boga. Il Verona sembra poi chiudere la pratica nel giro di poco più di dieci minuti; al 57° Stepinski realizza il 2-1 veneto, seguito al minuto 68 dal tris di Pessina. L’undici di De Zerbi però non si spegne e accorcia al 77° con Boga; quando il match appare definitivamente indirizzato a favore dei gialloblu, al minuto 97 arriva la perla di Rogerio che sancisce il 3-3 conclusivo.

Parma-Inter 1-2. In serata l’Inter espugna con qualche brivido il campo del Parma e sale a 61 punti in classifica; il prezioso successo degli uomini di Conte, maturato a tre minuti dalla fine, è a dir poco fondamentale per non perdere la scia di Juventus (a +8) e Lazio (a +4). I ducali escono invece dal confronto con qualche rimpianto, ma conservano una classifica assolutamente onorevole, che con 39 punti li vede ben più vicini alla zona Europa che non alla lotta per non retrocedere. La squadra di D’Aversa va avanti al quarto d’ora con Gervinho, splendidamente servito da Kucka e poi bravissimo a rientrare dalla sinistra per punire Handanovic di destro; Cornelius va poi vicinissimo al raddoppio in due occasioni, con i nerazzurri che appaiono gravemente disorientati. Nella ripresa il portiere sloveno è eccellente sul bolide mancino di Kulusevski; l’Inter dà segni di vita con la staffilata fuori di poco di Lukaku e all’84° raggiunge il pari con De Vrij sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un’ulteriore svolta al match arriva un minuto dopo, quando qualche parola di troppo costa a Kucka il cartellino rosso; in superiorità numerica, la rimonta nerazzurra si completa al minuto 87, quando Moses pennella dalla destra e Bastoni, liberissimo sul secondo palo, piazza il 2-1 per il successo interista, che ad un certo punto dell’incontro sembrava lontanissimo.

Donatella Swift
Gigi Bria

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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