Calcio, Serie A: l’Inter ne fa 6 al Brescia, pari del Milan con la SPAL

Successo d'oro per la Sampdoria, crolla la Fiorentina. Stasera Atalanta-Napoli

I sei match disputati ieri per il campionato di calcio di Serie A confermano la prolificità offensiva (unita ad un’evidente leggerezza in fase di contenimento) che allo stato attuale caratterizza la competizione; sono state infatti 24 le marcature complessive. L’Inter, in particolare, ne rifila 6 al malcapitato Brescia, mentre il Verona prevale per 3-2 sul Parma; vincono in trasferta il Sassuolo (3-1 alla Fiorentina) e la Sampdoria (2-1 a Lecce). Il Milan inciampa sulla SPAL per 2-2 e finisce in parità anche il confronto tra Bologna e Cagliari, che chiudono sull’1-1. Questa sera Atalanta-Napoli e Roma-Udinese completeranno il quadro del 29° turno.

Inter-Brescia 6-0. Non c’è storia a San Siro, dove finisce in goleada tra Inter e Brescia, con i nerazzurri che vanno a segno con sei marcatori diversi. Dopo soli tre minuti Donnarumma, su svarione difensivo di Young, ha sul destro la palla buona per sbloccare il risultato, ma spara altissimo. Passano appena due minuti e lo stesso Young segna il vantaggio nerazzurro con un destro al volo che batte Joronen dopo una bella combinazione tra Moses e Sanchez che propiziano la rete dalla destra. Al 20° l’Inter perviene al raddoppio su rigore, con Sanchez che dal dischetto non perdona. Sul finire del tempo arriva poi il terzo goal interista con D’Ambrosio di testa. Nella ripresa la quaterna è opera di Gagliardini – anch’egli a segno di testa – al minuto 52. Poi non accade praticamente più nulla fino all’83°, quando il quinto goal è merito di Eriksen, bravo a seguire la traiettoria del tiro di Lukaku. A tre minuti dalla fine arriva la rete del cappotto con Candreva, che dal limite infila la palla nell’angolino. I nerazzurri si confermano così terza forza del campionato con 64 punti, ma le distanze da Lazio (-4) e Juventus (-8) non cambiano; resta invece sul fondo del precipizio il Brescia, ultimo con 18 punti.

Bologna-Cagliari 1-1. Finisce in pareggio il match del “Dall’Ara” tra due squadre al momento non troppo lontane da eventuali piazzamenti in Europa. Il Bologna passa in vantaggio alla fine del primo tempo grazie alla rete di Barrow, che in pieno recupero, al 48°, anche grazie alla collaborazione di Palacio riesce a trovare la rete liberandosi di due avversari al limite dell’area, per poi concludere di potenza sul primo palo. Il Cagliari non riesce ad essere molto intraprendente in fase offensiva, ma nella ripresa, quasi a sorpresa, Simeone pareggia subito i conti in apertura riprendendo un tiro di Nainggolan e battendo Skorupski da pochi passi. Il pareggio conclusivo modifica di poco la classifica delle due squadre; i sardi infatti occupano il nono posto con 39 punti, mentre i felsinei hanno un punto in meno.

Fiorentina-Sassuolo 1-3. Arriva una brutta doccia fredda per la Fiorentina che perde in casa pesantemente contro un Sassuolo molto determinato. Gli emiliani aprono le marcature al 24° su rigore; Castrovilli commette fallo su Djuricic e dal dischetto Defrel non perdona. Lo stesso giocatore franco-martinicano al 35° segna la propria personale doppietta; l’azione parte da Boga, che passa a Djuricic, il quale a sua volta coinvolge Defrel e Dragowski è di nuovo battuto. La Fiorentina non resta a guardare e dispone di due buone occasioni con Castrovilli e Chiesa, che però non trovano la porta. Nel secondo tempo, la musica non cambia di molto; Cutrone, subentrato a Lirola, cerca di mettersi in evidenza al 52°, poi i gigliati colgono anche un palo con Pezzella sugli sviluppi di una punizione di Pulgar. Al 63° arriva però la terza rete del Sassuolo con Muldur – al primo centro in serie A – che in area strappa letteralmente il pallone a Castrovilli e non perdona Dragowski. Al 90° arriva infine l’inutile goal della bandiera viola con Cutrone, che di testa perfeziona l’assist di Duncan. La classifica dei toscani resta così poco rassicurante, con 31 punti e sei lunghezze di margine sul terzultimo posto; gode invece di assoluta tranquillità il Sassuolo, che si arrampica a 37 punti.

Lecce-Sampdoria 1-2. Sono tre punti d’oro quelli conquistati dalla Sampdoria al “Via del Mare” di Lecce; i blucerchiati infatti compiono un deciso passo in avanti in chiave salvezza portandosi a 29 punti, mentre il Lecce, al contrario, resta fermo a 25 ed è sempre terzultimo. Le reti delle due squadre vengono segnate tutte dal dischetto; a cinque minuti dalla fine del primo tempo la Sampdoria inaugura la serata in conseguenza di un fallo di Tachtsidis su Jankto, con Gabriel che intercetta la conclusione dagli undici metri di Ramirez, ma la sfera entra ugualmente in rete dopo aver toccato la traversa. Nella ripresa, al minuto 50, il Lecce si riporta in parità dopo il fallo di Thorsby su Saponara, con Mancosu che spiazza Audero. Al 75° arriva infine il vantaggio definitivo della Sampdoria: Paz commette fallo su Depaoli, Ramirez dal dischetto incrocia perfettamente e segna la doppietta personale che regala il bottino pieno alla squadra di Ranieri.

SPAL-Milan 2-2. Termina con un rocambolesco pareggio al “Mazza” la sfida tra SPAL e Milan; la partita si rivela davvero piena di episodi: dal goal in mischia subito dal Milan dopo pochi minuti, al successivo infortunio di Castillejo (costretto ad uscire) dallo straordinario goal di Floccari, all’espulsione di D’Alessandro, fino – dulcis in fundo, ma solo per i rossoneri – all’autorete di Vicari al 94°. Alla fine arriva un punto ciascuno che non altera di molto la classifica, ma per la SPAL sarebbe cambiata eccome se fosse arrivata una vittoria che a lungo è stata a portata di mano. La squadra di Di Biagio è avanti per quasi tutta la gara, ma nel secondo tempo, complici stanchezza e caldo, non riesce a costruire molto e deve subire il ritorno del Milan, che dal canto suo gioca per più di un’ora con l’uomo in più, ma alla fine non si rivela in grado di andare oltre uno striminzito pareggio contro la penultima in classifica; il punto conquistato potrebbe però alla fine fare comodo ai rossoneri, visti i prossimi impegni con Lazio, Juventus e Napoli. Nel primo tempo la SPAL conquista il doppio vantaggio, dapprima con Valoti (al 13° dopo un’azione a dir poco confusa) e poi con il bellissimo goal di capitan Floccari alla mezz‘ora. Ad un paio di minuti dalla fine del primo tempo arriva l’ingenuità di D’Alessandro, che entra duramente e con i tacchetti alti sulla tibia di Hernandez; SPAL in dieci e Milan che prova a cambiare ritmo per segnare almeno una rete. Pur costruendo tanto, i rossoneri peccano però in fase conclusiva; latitano infatti gli spunti di Bennacer e Rebic, ma negli ultimi 40 minuti si rivede Ibrahimovic, che sicuramente fornisce un’impronta diversa agli attacchi rossoneri. La squadra di Pioli accorcia le distanze con Leao al 79°, che angola un bel piatto alla destra di Letica. Il goal del 2-2 milanista giunge solo al 94° (dopo l’espulsione di Di Biagio per proteste); è Vicari ad infilare la propria porta su un cross di Saelemaekers destinato ad Ibrahimovic. La SPAL sale così a 19 punti, ma resta nella zona calda ed è lontana 7 punti dalla tranquillità; per il Milan i punti diventano invece 43 e permettono ai rossoneri di rimanere ancora attaccati all’Europa.

Hellas Verona-Parma 3-2. Il Verona riesce ad avere la meglio sul Parma al termine di una gara dal sapore d’Europa tra due squadre che si sono rivelate tra le più solide sorprese del campionato. A portarsi in vantaggio per primo è il Parma, che al 15° trova lo spiraglio giusto con Kulusevski; il futuro bianconero si incunea in area, dribbla Rrahmani e batte Silvestri. Al 1° minuto di recupero della frazione l’arbitro Valeri concede un calcio di rigore al Verona dopo l’atterramento subito da Di Carmine da parte di Bruno Alves; sul dischetto va lo stesso giocatore fiorentino e per Sepe non c’è nulla da fare. Nella ripresa, al minuto 54, il Verona ribalta il risultato, portandosi sul 2-1 con Zaccagni, che riceve palla al limite dell’area e con un gran destro a giro batte nuovamente l’estremo difensore dei ducali. Dieci minuti più tardi il Parma pareggia con Gagliolo, lesto a ribattere in rete un tiro di Kulusevski non trattenuto da Silvestri. Il Verona però non ci sta e si butta ancora in avanti alla ricerca dei tre punti, che arrivano all’81° grazie alla rete di Pessina a conclusione di un’azione orchestrata da Verre e Karamoh; la squadra di Juric si issa così a 42 punti, mentre il Parma ha tre punti in meno.

Donatella Swift

Vai alla barra degli strumenti