Calcio Serie A

Calcio, Serie A: l’Inter cade col Bologna. L’Atalanta vince e insegue

Vittoria anche per il Napoli sulla Roma

Il 30° turno del campionato di calcio di Serie A lascia in dote risultati non irrilevanti tanto in vista dell’ingresso in Europa, quanto in termini di lotta per la salvezza. Sorprende, in particolare, la caduta interna dell’Inter, che viene sconfitta per 2-1 dal Bologna e fallisce la possibilità di avvicinarsi alla Lazio; non sbaglia invece l’Atalanta, che vince 1-0 a Cagliari e sale a quota 63 punti, uno in meno dei nerazzurri. Il Napoli vince la sfida serale con la Roma per 2-1 perfezionando l’aggancio proprio ai giallorossi, con le due squadre che ora occupano entrambe il quinto posto con 48 punti. La Fiorentina si scrolla di dosso i recenti risultati negativi espugnando il “Tardini” di Parma per 2-1; nella lotta per non retrocedere compiono un passo in avanti Sampdoria (3-0 alla SPAL) e Brescia (2-0 al Verona), mentre Udinese e Genoa chiudono sul 2-2.

Inter-Bologna 1-2. Il Bologna sbanca San Siro proprio quando la squadra di Conte sembrava disporre di una più che giustificata speranza di ridurre il distacco da Juventus e Lazio; i nerazzurri però non avevano fatto i conti con la caparbietà di Mihajlovic e dei suoi e incappano in una sconfitta inattesa. Il primo tempo è quasi tutto di marca interista e il vantaggio arriva al 22° con Lukaku, abile a sfruttare il tap in dopo il palo di Lautaro Martinez. Nella ripresa invece succede un po’ di tutto: due espulsioni, Soriano per proteste (57°) e Bastoni per doppio giallo (77°), inframmezzate dal rigore sbagliato da Lautaro Martinez al minuto 62 e dal pareggio di Juwara al 74°. Il micidiale 2-1 a favore dei felsinei arriva infine all’80° per merito di Barrow, che perfeziona il ribaltone e regala i tre punti ai rossoblù.

Brescia-Verona 2-0. Papetti al 52° e Donnarumma al 96° mettono il sigillo alla gara interna vinta dalle rondinelle sul Verona di Juric, che vede così allontanarsi momentaneamente l’Europa. Per Diego Lopez si tratta della prima vittoria da quando ha assunto la gestione dei lombardi, che compiono un piccolo passo in avanti abbandonando l’ultimo posto ai danni della SPAL; il Brescia dà così prova di credere ancora nella salvezza, arrivando a quota 21 punti, 6 in meno del Genoa, con ancora otto partite da giocare.

Cagliari-Atalanta 0-1. È bastato il gol su rigore realizzato da Muriel al 27° per consentire all’Atalanta di inanellare l’ennesima vittoria in questo campionato così anomalo e di arrampicarsi ad una sola lunghezza di distacco dall’Inter. Complice anche l’espulsione di Carboni in occasione del rigore orobico, il Cagliari non è riuscito a replicare allo svantaggio, prima del quale, peraltro, si era visto annullare dalla VAR una rete di Simeone; gli ospiti ottengono però un successo del tutto legittimo, condito pure da due legni.

Parma-Fiorentina 1-2. La Fiorentina spegne le speranze europee del Parma, che resta a quota 39 punti, mentre i gigliati salgono a 34. Vanno a segno due volte Pulgar (19° e 31°) e successivamente Kucka (49°), tutti su rigore, in un tripudio di polemiche. Sotto accusa sono l’arbitro Abisso e la VAR, le cui decisioni in occasione dei calci di rigore sembrano destinate a far discutere, ma consentono alla squadra di Iachini di allontanarsi dalla zona preoccupante della classifica.

Sampdoria-SPAL 3-0. I blucerchiati rifilano un sonoro tris ai ferraresi, con tutti i gol che maturano nel primo tempo; i liguri conquistano così la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Lecce e respirano a 32 punti, mentre per gli estensi la classifica parla di 19 punti e di un amarissimo ultimo posto. Dopo 11 minuti i doriani si portano in vantaggio con Linetty, prima che la chiusura della prima frazione si riveli letale per gli ospiti; al 45° infatti arriva il raddoppio con Gabbiadini, autore di un bel sinistro a giro su punizione, mentre la terza rete giunge nel recupero, ancora per merito di Linetty, che è pronto sulla ripartenza di Ramírez dopo il velo di Gabbiadini. Nella ripresa per la SPAL arriva solo il palo pieno di Petagna.

Udinese-Genoa 2-2. Il Genoa agguanta solo allo scadere un pareggio vitale al cospetto dell’Udinese che, pur spesso padrona del campo, si fa rimontare il doppio vantaggio. A sbloccare il match provvede al 44° Fofana, seguito al minuto 73 da Lasagna, che pianta una sassata all’incrocio dei pali. A nove minuti dalla fine Pandev riapre però i giochi e la missione dei grifoni si compie al 97° grazie all’ingenuità di Zeegelaar, che entra scomposto su Biraschi, peraltro girato di spalle alla porta; Pinamonti dal dischetto si vede respingere il tiro da Musso, prima di ribadire in rete il 2-2 finale che fa salire i liguri a 27 punti.

Napoli-Roma 2-1. Il duello per il quinto posto offre una partita dai due volti al “San Paolo“, con un primo tempo piuttosto lento, mentre la ripresa si sviluppa in maniera decisamente più tonica. Le reti infatti arrivano tutte nel secondo tempo; Callejon apre al 55° e Insigne chiude all’82° con un bellissimo tiro a giro, mentre per la Roma va in rete Mkhitaryan, autore del momentaneo pareggio all’altezza dell’ora di gioco. Per i partenopei si tratta della sesta vittoria in sette gare (unica sconfitta contro l’Atalanta nel turno scorso), mentre la squadra di Fonseca deve digerire la terza sconfitta consecutiva e l’aggancio a 48 punti da parte degli azzurri.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
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