Politica

Decreto SemplificazioniI. Conte: “Via libera a 130 opere strategiche”

La conferenza stampa del premier. IL VIDEO

Si è svolta ieri a Palazzo Chigi, la conferenza stampa su DL Semplificazioni con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, la Ministra della Digitalizzazione, Paola Pisano e la Ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

“Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali è stato corale l’appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l’abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti”, ha affermato Conte.

“Ieri (lunedì ndr) in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia”, ha spiegato il premier.

“Le opere non si bloccheranno più” in quanto “i procedimenti amministrativi” saranno “con sentenza breve” e “le stazioni appaltanti” andranno avanti “anche in presenza di contenzioso. “Oggi si blocca tutto, non succederà più”, ha rimarcato Conte, mettendo nelle intenzioni la parola fine alle “attese infinite” poiché la Pubblica Amministrazione potrà “esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento” delle domande e “chi non risponde in tempo non potrà più intervenire”.

“Offriamo una strada a scorrimento veloce, un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato.- ha sottolineato Conte -. Alziamo il limite di velocità, l’Italia deve correre ma alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti”.

Parlando di opere strategiche, il premier ha fatto riferimento alla “Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l’ampliamento della Salaria, la Pontina”.

“Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti – ha sottolineato Conte -: non serve necessariamente un Commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova”.”Mettere ordine”: è questa l’intenzione dell’Esecutivo.

“Basta paura: conviene sbloccare – ha aggiunto il Capo del Governo -. Arriva una piccola rivoluzione per i funzionari pubblici. Con la nuova normativa ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca: siamo arrivati a una situazione perversa per cui fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un soverchio danno. Dobbiamo fermare la paura della firma”.

“Fino al 31 luglio 2021 la responsabilità per danno erariale sarà limitata a solo dolo. Resterà la responsabilità per colpa, per omissioni e quindi inerzie, ritardi. E’ un incentivo a operare. Colpiamo chi non fa”, ha concluso Conte.

LA CONFERENZA STAMPA DEL PREMIER

La Voce

Foto e video: Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Redazione La Voce

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