La "Sophia"

Come vivere in modo consapevole il sole, l’estate e la protezione solare

Con l’estate arriva l’opportunità di illuminarsi in modo del tutto naturale

Con il periodo estivo che stiamo vivendo voglio condividere la mia riflessione sul sole e sulle protezioni solari. Il sole è una forza che è con noi tutto l’anno e anche quando appare nascosto illumina in modo costante il pianeta terra. Tuttavia, in questo periodo dell’anno è molto più evidente ai nostri occhi ed è il periodo in cui maggiormente si mostra per ciò che è, una forza illuminante.

Parlando del sole voglio che tralasciate un attimo il vostro gusto personale dell’estate e dell’inverno. Quando viviamo le stagioni in modo consapevole ognuna diventa forza vitale e indispensabile per la nostra esistenza e alla fine di ogni stagione passiamo in maniera del tutto naturale da un periodo all’altro.

Durante questo periodo le opportunità per ognuno di noi sono maggiori rispetto al solito. Se vi fermate un attimo e osservate voi stessi e ciò che vi circonda potrete percepire come ogni cosa appare più leggera: i vostri vestiti, la vostra camminata, il vostro viso, la città, la natura ecc.

Questo è anche il periodo delle protezioni solari e l’essere umano ha inventato svariati prodotti per proteggere la pelle da eventuali bruciature. E’ anche comune la convinzione mentale che la pelle abbronzata in estate risulti meglio agli occhi, per questo alcuni addirittura credono che sia meglio bruciarsi per dopo risultare abbronzati. Queste persone sono solite mettersi sotto i raggi del sole in totale inconsapevolezza della potenza del sole, solo per soddisfare uno schema mentale. Sono spesso persone che vivono lontane dal contatto con il loro corpo senza dargli il reale ascolto che richiede.

Dunque, le creme solari a primo impatto potrebbero essere utili per evitare di bruciarsi ma voglio portarvi la mia personale esperienza per cui da un anno non utilizzo più le creme solari in commercio ma produco una valida protezione solare naturale.

Da circa un anno e mezzo ho eliminato svariati prodotti per la cura dell’aspetto fisico per auto-produrre quasi totalmente tutto ciò di cui ha bisogno il mio corpo a livello esterno. Questo cambiamento è arrivato come conseguenza alla mia evoluzione spirituale. Dico spirituale e non animica in quanto secondo l’anima non abbiamo bisogno di nulla per curare il corpo perché essa non concepisce il fatto che il corpo ha bisogno di essere curato in quel modo e quindi il bisogno di prodotti per lavarsi e curarsi. Ecco che lo spirito acquisisce una fondamentale importanza per la vita sulla terra in quanto esso concepisce il bisogno di integrare alcuni prodotti per il benessere fisico e fa comprendere all’anima che è necessario curarsi in modo diverso sulla terra. Ecco che troviamo risposta al perché coloro che non curano l’aspetto fisico pur considerandosi evoluti a livello di anima mostrino un disequilibrio spirituale. Un’evoluzione per essere considerata totale, completa e unitaria richiede sempre un equilibrio in tutti e tre i campi: mentale/fisico, spirituale e animico. Questa tematica è meravigliosa perché nonostante i millenni trascorsi sulla terra, nonostante gli insegnamenti portati da alcuni grandi maestri, nonostante gli attuali portatori di evoluzione spirituale e animica l’umanità non è ancora riuscita a equilibrare i tre aspetti, i tre mondi. Perché il pianeta dopo così tanti tentativi non è ancora evoluto? Perché chi è evoluto è seguito quasi solo da persone che rifiutano la cura del proprio corpo, la ricchezza materiale e il coinvolgimento nella massa (ovvero si ritirano lontano dalla maggioranza) in questo modo risultano folli a coloro che avrebbero bisogno di conoscere i loro insegnamenti e saggezza ed ecco che chi avrebbe bisogno di lasciare spazio a un’evoluzione più profonda crede che evoluzione spirituale sia una “setta” e che essere a contatto con la natura significhi essere “figli dei fiori”. Oggi sul pianeta sono poche le anime che hanno il compito di portare finalmente chiarezza su questa legge di equilibrio, oggi finalmente si è pronti a comprendere l’esigenza di questo pianeta.

Tornando all’utilizzo di prodotti, in base al livello della nostra evoluzione spirituale usiamo un prodotto rispetto ad un altro. Fino a un anno e mezzo fa ero solita utilizzare prodotti commerciali fino alla sera in cui ho sentito una spinta da parte del mio spirito che mi chiedeva di riflettere con tutto il mio corpo e la mia mente sul lato profondo dei prodotti e su quanto essi siano in grado di contaminare le cellule e impedire l’evoluzione immensa dello spirito e una ancora più profonda comunicazione con la propria anima. Da quella sera decisi di intraprendere un nuovo cammino verso l’auto-produzione.

Quando arrivò la prima estate mi trovai ad affrontare la problematica del sole e di come proteggere la pelle dai suoi raggi. Compresi che non era richiesto all’umanità di buttarsi sotto il sole per ore soltanto per abbronzarsi e per riempire la propria pelle di strati bianchi impedendo alla pelle di produrre in modo naturale la melanina.

Nell’auto-produzione mi trovo spesso ad utilizzare “l’olio di cocco” e durante la prima estate ero solita utilizzare foglie di aloe. Pensai allora di unire i due ingredienti e creare un olio per il corpo. I primi giorni di sole mi spalmai l’olio sulla pelle più volte, nonostante questo evitai di stare sotto il sole per tanto tempo consecutivo alternando con periodi di ombra. Scoprii così che la mia pelle cominciava a produrre in modo naturale la melanina.
Mi sono infatti informata che le creme solari impediscono spesso questo naturale processo di produzione di melanina in quanto mandano un’informazione al corpo di non produrla. Ecco perché con alcune creme la pelle nonostante una giornata di sole risulta ancora bianca. Si rischi di entrare dentro un circolo vizioso di utilizzo di creme senza mai arrivare al punto che la pelle possa proteggersi da sola.

Quest’anno mi sono resa conto che la mia pelle produceva di suo la melanina necessaria per non bruciarsi. E’ quindi come se avessi persino avuto bisogno di meno di mettere l’olio che ho prodotto. Essendo sempre stata di carnagione chiara e bruciandomi facilmente vedere che la pelle riesce a gestirsi da sola mi ha fatto comprendere ancora una volta che il nostro corpo è naturalmente pieno di risorse.

Tuttavia, anche oggi evito generalmente di buttarmi per ore consecutive sotto il sole, soprattutto i primi giorni dell’estate per lasciare che il corpo possa abituarsi e proteggersi. Inoltre, bere molta acqua e mangiare frutta durante quel processo è indispensabile, non a caso d’estate la natura ci offre frutti che aiutano maggiormente il corpo in questa fase dell’anno.

Ciò che voglio dire è che non basta sostituire un prodotto commerciale con uno naturale senza prendere consapevolezza di questo periodo dell’anno, del sole e del nostro corpo. Un approccio differente alle situazioni della vita e un minore bisogno di utilizzare, senza farsi alcuna domanda, tutto ciò che all’essere umano viene proposto è un cambiamento che bisogna sentire dentro e non per soddisfare soltanto una curiosità o una moda.

Con questo articolo intendo mostrare la possibilità di una visione più profonda anche su un argomento come la crema solare perché ancora una volta l’evoluzione spirituale passa anche e soprattutto da questi piccoli accorgimenti quotidiani.

Ascoltatevi e sentite bene a che punto vi trovate e se vi viene indicata una nuova strada per concepire anche il vostro corpo in una dimensione differente.

Sophia Molitor

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