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Serie A: la Roma vince con il Torino e ottiene il quinto posto. Vince il Lecce, crolla il Genoa: la salvezza si decide in novanta minuti

Serie A

Il 37° turno del campionato di calcio di Serie A emette un verdetto e ne lascia in sospeso altri due. La Roma infatti batte il Torino 3-2 in trasferta, è aritmeticamente quinta ed evita così il purgatorio dei preliminari di Europa League; inutile, in tal senso, la rotonda vittoria del Milan al “Ferraris” per 4-1 sulla Sampdoria, con i rossoneri che dovranno quindi ancora guadagnarsi l’accesso al tabellone principale della competizione. La Lazio liquida il Brescia per 2-0 e sale a quota 78 punti, restando in corsa per il secondo posto insieme all’Atalanta – che ha gli stessi punti dei laziali – e all’Inter – che ha un punto in più. Si deciderà infine all’ultima giornata la terza squadra condannata alla retrocessione; il Genoa viene travolto dal Sassuolo per 5-0 e resta a quota 36; il Lecce, al momento terzultimo, vince invece 2-1 in casa dell’Udinese e ora ha un solo punto in meno dei grifoni.

Sampdoria-Milan 1-4. Il Milan regola la pratica con la Sampdoria con una secca quaterna, grazie ad una doppietta di Ibrahimovic ed alle reti di Calhanoglu e di Leao; il goal della bandiera dei doriani arriva per merito del giovanissimo norvegese Askildsen, classe 2001. I rossoneri vanno subito in vantaggio dopo appena 4 minuti con il colpo di testa di Ibrahimovic su assist di Rebic; il raddoppio è firmato da Calhanoglu al 52° su servizio di Ibrahimovic ed è agevolato dalla scivolata di Colley, inizialmente punita dal direttore di gara come un fallo del turco, che successivamente viene scagionato dalla VAR. Lo stesso Ibrahimovic segna lo 0-3, confezionando la propria doppietta personale al minuto 58 con una conclusione di sinistro sul primo palo. I padroni di casa hanno l’occasione di ridurre le distanze al 78° con un rigore fischiato per un fallo di Kjaer su Quagliarella, ma Maroni si fa ipnotizzare da Donnarumma. Il gol dei blucerchiati arriva comunque all’87° con Askildsen, che sfrutta un errore in uscita del Milan e dalla distanza mette alle spalle di Donnarumma. Al 2° dei quattro minuti di recupero Leao ristabilisce le distanze con un destro a giro dal limite dell’area che batte Falcone e vale il poker rossonero.

Lazio-Brescia 2-0. I biancocelesti si aggiudicano la posta in palio all’”Olimpico” con un goal per tempo. Correa sblocca il risultato al 17° dopo uno scambio con Immobile e non lascia scampo ad Andrenacci; nella ripresa i laziali sono costantemente alla ricerca del raddoppio, che però arriva solo all’82° con Immobile (al 35° gol in campionato) servito da Correa – che ricambia così il favore primo tempo – consentendo all’attaccante napoletano di insaccare a porta vuota.

Udinese-Lecce 1-2. Il Lecce non molla la corsa per restare in serie A e riagguanta una partita iniziata male vincendo in casa dell‘Udinese. I friulani passano in vantaggio al 36° con Samir, che sul calcio d’angolo di De Paul salta sopra tutti e schiaccia in rete con un preciso colpo di testa. I salentini pareggiano tre minuti dopo su rigore, concesso per fallo di mano in area di Becao; dal dischetto Mancosu calcia centralmente e spiazza Musso. All’81°, infine, Lapadula dopo un’azione insistita di Barak calcia a botta sicura e buca Musso.

Sassuolo-Genoa 5-0. Il Sassuolo non ha pietà di un Genoa in bilico nel comparto salvezza e gli rifila una cinquina senza troppi complimenti. Inizia le danze Traoré al 26° da pochi passi dopo il cross di Rogerio e il controcross di Berardi. Al 39° i neroverdi raddoppiano con un eurogoal di Berardi che rientra sul sinistro e dai 25 metri la piazza all’incrocio, dove Perin non può arrivare. Nella ripresa il Genoa è troppo timido per riorganizzarsi e al minuto 66 Berardi prolunga per Caputo, il cui piatto preciso si infila nell’angolo basso per il 3-0. Tra il 74° ed il 77° arrivano le altre due reti emiliane: la prima è firmata da Raspadori – lanciato da Berardi – che arriva in area palla al piede e incrocia il destro oltre Perin, mentre la seconda è ancora opera di Caputo (giunto a quota 21 reti) che sfrutta un buco di Goldaniga e l’assist di Raspadori per completare la cinquina della squadra di De Zerbi.

Hellas Verona-SPAL 3-0. Il Verona schianta la SPAL con due reti di Di Carmine ed una di Faraoni. La squadra ferrarese risulta fin da subito in difficoltà e nel giro di 4 minuti incassa due reti da Di Carmine. La prima arriva al 7°; su uno splendido cross da sinistra di Lazovic, Di Carmine di testa sul secondo palo è implacabile. Passano appena 4 minuti e lo stesso Di Carmine va al raddoppio; Eysseric tocca per Dimarco, il cui assist nel mezzo è perfetto per Di Carmine, abile ad anticipare Fares e ad insaccare a due passi dalla linea di porta. Nella ripresa, al minuto 47, arriva il terno secco di Faraoni con un colpo di testa su angolo di Dimarco.

Cagliari-Juventus 2-0. La Juventus, fresca campione d’Italia, si rilassa a Cagliari e incassa un perentorio quanto irrilevante 2-0 per mano dei rossoblu. La squadra di Zenga passa dopo 8 minuti con il giovane Gagliano dopo un doppio cambio di fronte operato da Faragò e Mattiello, che mette al centro l’assist decisivo per l’1-0. Poco prima dell’intervallo Simeone mette a segno il raddoppio isolano con uno splendido diagonale di destro dai 25 metri, che non lascia scampo a Buffon.

Fiorentina-Bologna 4-0. La Fiorentina si sfoga contro il malcapitato Bologna imponendosi per 4-0 nel “derby dell’Appennino”. I goal arrivano tutti nella ripresa; al 48° Chiesa inaugura la propria grande serata realizzando l‘1-0 sul servizio di Dalbert, ma nella circostanza è decisiva la deviazione di Medel sulla conclusione del figlio d‘arte. Al minuto 54 il gioiello gigliato si mette in proprio concludendo addosso a Skorupski, per poi ribadire in rete il 2-0. Passano venti minuti e Milenkovic cala il tris da pochi passi risolvendo gli sviluppi di un calcio d’angolo; ad una manciata di minuti dal termine Chiesa completa la propria tripletta rientrando da sinistra e calciando poi un destro angolato su cui nulla può l’estremo difensore felsineo.

Torino-Roma 2-3. La Roma conquista l’accesso diretto ai gironi di Europa League prevalendo sul campo del Torino per 3-2 e ottenendo così il quinto posto in graduatoria. Sono però i granata ad aprire le marcature; al 14° Berenguer, servito da un filtrante di Zaza, aggira Pau Lopez e deposita in rete l’1-0. Passano due minuti e Dzeko ripristina la parità grazie al servizio illuminante di Mkhitaryan; i giallorossi non si fermano e al 23° ribaltano le sorti dell’incontro con Smalling, imperioso nello stacco sull’angolo calciato da Carles Perez. Prima dell’intervallo la squadra di Fonseca sfiora il 3-1 con il palo colpito da Kolarov su punizione; il tris giallorosso arriva comunque al minuto 61 grazie al rigore realizzato da Diawara, conseguenza del fallo in area commesso da Djidji ai danni di Dzeko. Al 65°, dopo un legno colpito da Verdi dalla distanza, il Torino riduce il divario con Singo, che dopo una prepotente discesa sulla destra piega le mani a Pau Lopez con un poderoso diagonale.

Donatella Swift
Gigi Bria

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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