Gli Esseni, la Vita a 360°

Mangiare può diventare un’arte di vivere con se stessi, l’altro e l’ambiente

Chiavi di riflessione per considerare diversamente la vita umana

L’atto di mangiare contiene dei grandi misteri. Mangiamo tutti giorni e più volte al giorno, e quando analizziamo bene, è evidente che l’uomo si trovi a “mille chilometri” di distanza dal comprendere la profondità di questo rito.

Si, si tratta proprio di un rito, un rito sacro che ci collega alla terra e all’universo intero. Che ne siamo coscienti o no, mangiare è un rito religioso a tutti livelli, il quale deve essere ripetuto quotidianamente. L’impatto e l’obbiettivo non è unicamente di nutrire il nostro corpo fisico, ma anche di vivere un momento di comunione profonda con la vita stessa. Questa è una grande sfida quando abbiamo l’abitudine di parlare mentre mangiamo, ma vi posso assicurare che qualche volta, mangiare nel silenzio e coscientemente trasforma questo momento in un’esperienza quasi meditativa e di grande rilassamento. Si deve considerare che mangiare è anche prendere un momento per sé.

Ci troviamo davanti ad un vero e proprio enigma di vita. Tutto il nostro essere partecipa e non solo il corpo fisico. A questo punto, presa coscienza, tutto diventa importante; il ritmo respiratorio, i pensieri che abbiamo, gli stati d’animo e anche la postura della colona vertebrale.

Dare di nuovo rilevanza all’arte di nutrirsi può, di conseguenza, aprire delle grandi porte per poter riflettere sulla vita stessa attraverso ogni tappa del processo fino alla digestione e anche oltre.
E’ ovvio che se seguire questa arte di mangiare è molto importante, lo è anche la qualità del cibo di cui ci nutriamo. Allora, scegliere bene il cibo da inserire nel nostro corpo acquista una dimensione fondamentale e determina la relazione con il nostro corpo, poichè esso, come un’animale domestico, dipende da noi e spera sempre di essere rispettato. Il corpo è una parte di noi e non è insignificante inserire in esso, per esempio, della carne oppure della verdura.

In questo articolo voglio sopratutto mettere l’accento sul mistero di nutrirsi, questa relazione misteriosa con la vita, con la terra, con il sole, le stelle e l’universo intero, la Creazione intera.
Dobbiamo considerare che non siamo stati noi umani a decidere che, per sopravvivere, dovessimo mangiare. E’ un obbligo nutrirsi, ed è nostro dovere nutrirci bene, in modo sano e in modo consapevole, poiché dipendiamo da ciò che è più grande di noi, da ciò che governa la vita.
La vita è profondamente religiosa e la grande arte di vivere, è di fare cadere ogni tipo di distanziamento con ciò che ci sta attorno, con gli altri esseri, gli altri regni, piccoli e grandi che siano, tramite l’atto di mangiare, tessere nuovamente dei legami stretti con i misteri della vita. E’ evidente che ciò non sia un obbiettivo insegnato agli esseri umani.

Il senso della vita, lo scopriamo attraverso la meditazione sui misteri della vita stessa. A noi di prenderci questo tempo, e di tempo ne abbiamo.

Alain Contaret
Nazione Essena
Rappresentante della Tradizione Essena in Italia
Sacerdote, ierogrammata (scriba esseno) e insegnante esseno
Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)
Discepolo del Maestro Olivier Manitara, Maestro esseno

Correzione testo:
Barbara Frattini
Nazione Essena
Sacerdotessa, Ierogrammata (scriba essena)
Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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