La "Sophia"

L’originalità, una fonte che nasce lontana e nel profondo

Quanto sei originale e oggi dove possiamo trovare l’originalità?

Oggi voglio parlarvi dell’originalità e di come sia nata questa tematica dentro di me dopo un lungo periodo di riflessione.

Ammetto che prima di questo argomento avevo pensato a varie altre tematiche da condividere con voi oggi ma ogni volta che mi avvicinavo alla tastiera non riuscivo a completare veramente l’articolo e in alcuni casi neanche finire il titolo.

Ho quindi aspettato affinché arrivasse una nuova tematica; qualcosa di veramente originale appunto.

In questo momento storico abbiamo bisogno di tanta originalità ed è anche il momento storico in cui quest’ultima è più nascosta rispetto ad altri momenti passati su questa terra. Far comprendere cosa è l’originalità è quasi qualcosa di artistico che è difficile da spiegare a parole ma ora vorrei provare ugualmente a farlo attraverso una piccola storia originale che vi racconterò.

Un tempo mi piaceva un ragazzo, era una grande anima che però non riusciva ad esprimersi totalmente e per questo era difficile passarci del tempo insieme. Era fugace ed era raro incontrarlo; quando capitava di incontrarlo cercavo di mostrare i lati migliori di me stessa restando sempre nella mia naturalezza. Una sera ero in attesa di incontrarlo, qualche ora prima di uscire la mia lavatrice aveva finito di lavare e i panni erano pronti per essere stesi. Prendo allora i panni, preparo lo stendino e comincio a stendere un vestito dopo l’altro. In quel momento ho notato un gesto originale di me stessa.

Quello era il mio momento, era il momento in cui davo attenzione ai vestiti che avvolgono il mio corpo, era il momento in cui notavo una fragilità in me. Ma non quella fragilità che si tende a nascondere, non quella che si confonde con la debolezza. La fragilità che percepivo io era quella di una tazza di porcellana, una fragilità pura, pulita e che appartiene a ogni essere umano.
In quel momento ho pensato che non fosse necessario tentare di mostrare i lati migliori a una persona, essa noterà la nostra originalità attraverso atti semplici come stendere i panni, come prendere in mano una tazza di tè, come fare dei biscotti, come ridere veramente, come nel momento in cui aiutiamo un nostro amico/a attraverso la consapevolezza.

L’originalità che esprimiamo in quei momenti è quasi intima perché esprime una profondità di noi stessi che a volte è già difficile accogliere dentro di sé. L’originalità che viviamo dentro di noi è qualcosa che vorremmo tenere solo per noi stessi per evitare che potesse mai appartenere anche a qualcun altro senza comprendere che apparterrà sempre solo a noi.

So che è difficile oggi comprendere le mie parole e per questo facciamo un tuffo nel passato.

Il famoso antiquariato oggi è desiderato da veramente pochi. Oggetti colorati fatti a mano, stoviglie in porcellana, armadi decorati e farciti sono tutte espressioni di originalità. Oggi possiamo notare la differenza tra produzioni moderne e produzioni antiche. Il moderno rispetta sempre una linea che oggi è richiesta mentre l’antico si differenzia l’uno dall’altro. Questo è dovuto al fatto che oggi essere originali è più difficile, quando vediamo qualcuno fare qualcosa pensiamo che egli ha la nostra stessa storia, la nostra stessa anima quindi e che ciò che egli fa va bene anche per noi. Non pensiamo che magari la nostra storia è differente, non pensiamo che magari abbiamo bisogno di un’altra cosa rispetto agli altri.

Tuttavia anche in passato non erano sempre consapevoli della loro originalità, molte volte si trattava anche di sfoghi incontrollati.

Ciò che voglio dire però è che l’originalità dentro di noi è la nostra origine, la nostra fonte e la nostra fonte è la nostra anima.

Tornando alla storia dei panni stesi qualcuno potrebbe chiedersi: “Ma cosa c’entrano i panni con l’anima? Esprimiamo la nostra anima ogni volta che stendiamo i panni?”

I panni sono un simbolo.

Essi rappresentano la presa di cura di sé stessi, qualcosa di pulito, puro, l’amore per sé stessi ed è in quegli attimi che tocchiamo qualcosa di puro come la nostra anima.

Originale è quindi amarsi, prendersi cura delle proprie cose, apprezzare una tazza di tè, aiutare gli altri nel loro percorso perché momenti come quelli rappresentano la purezza nella quale si muove l’anima.

Originale è quando siamo semplici, calmi e sicuri.

Non siamo originali quando tentiamo di piacere a qualcuno ma lo siamo quando sappiamo di essere speciali.

Siamo originali quando abbiamo notato in noi stessi quello stupore che vorremmo che qualcun altro notasse in noi.

L’ originalità è uno stupore che proviene da lontano e per ritrovarla dentro ognuno di noi dobbiamo toccare la nostra anima in quanto se lo facciamo ci stupiamo veramente di chi siamo.

Sophia Molitor

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