Storia

Guglielmo il Conquistatore: da figlio illegittimo a Duca di Normandia

L’ascesa al potere del duca normanno che diverrà re d’Inghilterra

Quella di Guglielmo il Conquistatore è l’interessante storia di un personaggio che, nato da un rapporto extraconiugale e vedendo fin da piccolissimo messo in discussione il proprio diritto di successione, ha saputo con grande forza di carattere e ostinazione conquistare un enorme potere che lo porterà a raggiungere traguardi inaspettati.

Guglielmo nacque a Falaise (Normandia) l’8 novembre del 1027, dal duca di Normandia Roberto I e da una fanciulla di non proprio nobili origini; difatti la madre del futuro Conquistatore era la figlia di un conciatore di pelli con la quale il potente duca si era concesso una scappatella. Ne nacque un bambino che si vide riconoscere dal padre il diritto alla successione. Il problema era che Roberto, discendente della stirpe vichinga che si era appropriata della Normandia, riteneva suo diritto avvalersi del principio in uso presso i suoi avi di considerare legittimi i figli avuti dalle concubine; il problema era che ora i discendenti di quei vichinghi risiedevano in un territorio cristiano, per cui i figli avuti al di fuori del matrimonio erano considerati assolutamente illegittimi. Comunque Roberto fece valere la propria autorità imponendo il suo volere riguardo la successione.

Roberto decise, seguendo l’uso in voga ai tempi, di intraprendere un pellegrinaggio in Terrasanta, trovandovi la morte (forse per avvelenamento) nel 1030, ovvero con il figlio ancora in tenera età, esposto agli attacchi di chi non ne riconosceva il diritto alla successione (e per sottolineare la cosa, i suoi nemici gli attribuirono il nome di “Guglielmo il Bastardo”). Il risultato fu una serie di lotte intestine che portarono ad un periodo di violenza in Normandia, andando da omicidi illustri di chi sosteneva le volontà del defunto Roberto, o di chi avrebbe voluto  liquidare il suo successore, fino a vere e proprie guerre per riportare all’ordine i baroni che, in barba al dovere di obbedienza al loro signore, si rifiutavano di riconoscere l’autorità di Guglielmo, perennemente in fuga per sfuggire da chi lo voleva eliminare.

Quando nel 1047 Guglielmo sfuggì miracolosamente ad un attentato durante una battuta di caccia, il giovane duca decise che era finito il momento di scappare e che fosse giunto quello di passare al contrattacco. Guglielmo si appoggiò alle regioni del suo ducato che gli erano tradizionalmente fedeli e radunò un esercito col quale, unitamente a quello del suo signore il re di Francia Enrico I, affrontò in campo aperto le forze dei baroni ribelli. Lo scontro avvenne a Vàl-es-Dunes e in breve tempo le forze franco-normanne sbaragliarono quelle dei baroni; Guglielmo diede prova di grande valore e di notevole coraggio personale in battaglia, nonché di non trascurabile intuito politico concedendo il perdono ai baroni che avevano fatto atto di sottomissione. In successive campagne Guglielmo conquistò anche la Bretagna e il Maine guadagnandosi il titolo di “Guglielmo il Conquistatore”.

Ormai saldo al potere, decise di compiere il proprio dovere dinastico cercando moglie e trovandola in Matilde figlia di Baldovino V conte delle Fiandre. Dato però che sia Guglielmo che Matilde avevano un antenato comune, risultando quindi lontanamente cugini, la Chiesa pose il proprio veto, tramite la persona del papa Leone IX che si oppose alle nozze; infischiandosene delle intimazioni del pontefice e dimostrando una caparbietà fuori dal comune (sfidare un pontefice a quei tempi non era cosa da poco), Guglielmo sposò Matilde nel 1050.

Intanto il nostro Duca di Normandia strinse una forte amicizia con il re d’Inghilterra Edoardo il Confessore, il quale lo nominò proprio erede. Ma alla morte del sovrano inglese il 5 gennaio del 1066, il conte di Wessex Aroldo Godwinson si fece incoronare re col nome di Aroldo II, scatenando le ire di Guglielmo.

Fu così che in Normandia venne organizzata una spedizione militare finalizzata alla conquista dell’Inghilterra.

Nel frattempo un altro pretendente alla successione per il trono inglese, il re di Norvegia Harald III, sbarcò col proprio esercito sulla costa orientale inglese deciso a prendersi il trono con la forza; ma nello scontro campale con l’esercito di Aroldo, avvenuto il 25 settembre del 1066, il sovrano norvegese fu sconfitto. Ora, eliminato il pericolo ad est, Aroldo poté concentrare le proprie forze nel Sussex in attesa dell’arrivo della forza di invasione normanna; ma l’esercito di Aroldo era uscito dal confronto con i norvegesi fortemente indebolito, e intanto Guglielmo stava attraversando il canale della Manica pronto a dare battaglia.

Lo scontro tra i normanni di Guglielmo e gli anglosassoni di Aroldo avvenne nei pressi della cittadina di Hastings, il 14 ottobre del 1066.

Parleremo della battaglia, di chi ne fu il vincitore e di quali ne furono le conseguenze, in un prossimo articolo.

Marco Ammendola
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Marco Amendola

Anche se faccio tutt'altro lavoro, sono da sempre appassionato di storia, un romanzo talmente avvincente che non necessita di un finale a sorpresa

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