Gli Esseni, la Vita a 360°

La pienezza dell’istante

La vita è fatta di episodi apparentemente insignificanti

La coscienza del cuore risvegliato non esige realizzazioni e im­prese grandiose. Non richiede di diventare un supereroe, un grande iniziato, un maestro d’amore, di saggezza, un salvatore o un benefat­tore dell’umanità. Un tale desiderio non proviene assolutamente dal cuore ma è piuttosto una deviazione della vita, un orgoglio nasco­sto perché l’uomo aspira spesso a questo per la sua gloria persona­le e non nell’ottica di un vero servizio disinteressato per l’umanità.

Ci sono svariati modi di diventare un benefattore e il cuore, per fare questo, concentra la sua attenzione sui piccoli episodi della vita quotidiana. La vita è fatta di questi episodi apparentemente insigni­ficanti ed è proprio in loro che risiede il compimento, è in loro che è nascosto il grande tesoro di luce. Si riconosce un essere il cui cuore si apre in modo genuino quando inizia ad attribuire rilevanza alle piccole cose, infatti inizia a scoprire la vita.

Coloro che perseguono sempre dei grandi scopi non vivono, passano accanto alla vita. La felicità, la vita intensa risiede nei piccoli avvenimenti che popolano il quotidiano.

Prendi coscienza di questo. Risvegliati nell’istante, apri il tuo cuore e sarai sbalordito, trasformato.

Ogni più piccolo momento, apparentemente insignificante, può essere un’occasione di amare, di rallegrarsi, di condividere, di fare conoscenza, d’imparare e di riflettere. È attraverso queste piccole circostanze che l’uomo diventa un maestro d’amore-saggezza. È at­traverso l’insieme di questi attimi che il cuore si apre e si espande. L’uomo conosce allora la libera gioia e vive l’esperienza che ogni ac­cadimento custodisce in sé, vive il suo insegnamento e se ci sappia­mo approssimare a esso correttamente tutto può essere trasformato in bene, anche l’esperienza apparentemente più negativa.

 Per il cuore, la felicità, la vita e la plenitudine risiedono proprio lì dove sei, nel momento presente. Per esempio, nel passeggiare in una foresta, nel fare colazione, nel preparare il pasto per qualcuno che ami e condividerlo con lui, nel conversare con degli amici in una sera d’estate su una terrazza bevendo una tisana, nel guardare i tuoi bambini giocare in un campo, nell’ascoltare l’erba crescere o nell’an­dare a lavorare, nell’ammirare il sorgere dell’alba, nel guardare una sorgente zampillare e nell’ascoltarla mentre canta, nell’indicare la strada a uno sconosciuto e nel salutare il panettiere con un sorriso amichevole. Se tu attraversi inconsciamente tutto questo, passi ac­canto alla vita, accanto al cuore. Invece, se vivi tutto questo natural­mente, senza pensieri nascosti, senza interessi, né calcoli, ti avvicini alla meditazione, al mondo spirituale e alla comunità di luce.

Colui che indica la strada a un passante, lo saluta con un sorri­so amichevole, benevolo e senza interessi nascosti, è molto vicino a condividere l’esperienza del suo cuore risvegliato con gli altri esseri nella purezza, senza alcun ripensamento, ma semplicemente per la gioia di condividere, di aiutarsi e di incontrarsi. Allo stesso modo, un uomo può contemplare un fiore con ri­spetto, semplicemente per meravigliarsi della bellezza di questo es­sere e volere a sua volta diventare bello per rallegrare gli altri. Può ascoltare il canto degli uccelli e poi cantare a sua volta per il mon­do. In quel mentre il cuore si apre, il discepolo è pronto per entrare nella comunità e ricevere l’insegnamento.

Ogni momento della vita può diventare un’occasione di compiere il bene, di compiere un la­voro spirituale profondo, di risvegliarsi. Il discepolo si accorge che in tutto quello che fa e in tutto quello che gli accade nella giorna­ta vi è un’intelligenza nascosta , che tutto è connesso, che anche lui può avere un’influenza su questi avvenimenti, per migliorarli e così trasformare il suo destino. Si accorge che viveva meccanicamente, automaticamente, che un gran numero dei suoi problemi provenivano appunto da que­sto e che rendendo la sua vita cosciente e vivente, sono scomparsi da soli.

Quando un essere è riuscito, con questa attitudine, a risol­vere un gran numero di difficoltà per se stesso, allora può iniziare ad aiutare gli altri.- Solo il cuore risvegliato è capace di dare a tutti i piccoli avve­nimenti insignificanti della vita quotidiana, una dimensione nuo­va ed è appunto questa dimensione che abbellisce la vita e conduce alla plenitudine. Quando il cuore si chiude l’uomo inizia a essere scontento di tutto, si lamenta, critica, accusa, cerca di vendicarsi e cade imman­cabilmente nella sfera del male e della sofferenza.

Nella nostra civiltà è diventato una moda l’essere scontenti e cri­ticare tutto, senza fare nulla per trasformare se stessi, per miglio­rare la propria situazione e una tale attitudine dimostra soltanto il grado di decadimento del cuore e dell’anima.

Il cuore dice:

Ti ho dato tutto, allora prima di essere scontento osserva ciò che tu, proprio tu, hai fatto dei miei tesori e soprattut­to osserva quello che tu hai fatto per me”. Tutti i giorni il discepo­lo cerca e trova quello che lo può connettere con la grande gioia, al fine di non passare per un ingrato davanti alla bontà della vita che ha dato all’uomo tutto.

Brano tratto dal libro del Maestro Esseno Olivier Manitara “La Meditazione Essena”, clicca qui per leggerlo.

Proposto da:

Alain Contaret

Nazione Essena

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) e insegnante esseno

Esperto dell’Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro esseno Olivier Manitara,

Correzione testo:

Barbara Frattini

Nazione Essena

Sacerdotessa essena e Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
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