Gli Esseni, la Vita a 360°

Le Montagne, le Nostre Madri

La vita è un cammino, che, dalla valle, sale sino alla cima

Qualche volta ci sentiamo giù, e non sappiamo sempre come “risalire”.

Nella natura, le montagne rappresentano il simbolo della vita, che è proprio un cammino di montagna. Questa verità sotto intende che lungo il nostro percorso sulla terra, passiamo sovente attraverso queste fasi di alti e bassi e viceversa. La sfida è di gestire i due stati di coscienza. Ci sono dei regali preziosi da ricevere in alto come in basso, degli insegnamenti che si completano. Nel corpo, ad esempio, ci sono i piedi e la testa e questi due estremi sono ciò che gestiscono la nostra verticalità e non si può fare a meno dei piedi, unicamente perché sono in basso. Hanno la loro saggezza che non è meno alta di quella della testa.

Spesso, sono le profondità che ci rinforzano ed accogliere questi passaggi è un’arte, un’umiltà, una forza.

Tanti insegnamenti ci ricordano che le montagne conoscono la vera storia della terra e sono il simbolo dell’eternità, dell’immortalità, di ciò che è immutabile.

Ci indicano l’orientamento giusto, e di scegliere, nutrire e vivere per degli alti ideali. Questi ultimi ci fanno crescere e diventano una guida per il quotidiano.

Le montagne attraversano il tempo, la loro storia è quella degli Dei e di Dio. Di fatto la montagna è spesso stata identificata con la rivelazione divina, e ha simbolizzato l’essere umano, il Saggio che dalle altezze del suo essere, della sua coscienza si sincronizza con una realtà superiore, un’intelligenza superiore di cui diventa il portavoce. Questa è un’ immagine meravigliosa!

L’uomo è paragonabile ad una montagna e ad ogni piano corrisponde uno stato d’animo. Più l’uomo sale ed entra dunque dentro di sé, meno l’esterno ha presa su di lui.

Dalle altezze del suo essere, egli può contemplare la vita con un punto di vista molto più ampio.

La tolleranza si poggia sull’immagine che l’umanità è paragonabile ad una catena montuosa. Ciascuno è seduto sulla cima della “propria montagna” e guarda la vita, sviluppa una sua filosofia. Ogni paesaggio in sé ha una sua veridicità e dunque ogni montagna ha la sua verità e nessuno deve convincere l’altra montagna di aver ragione rispetto all’altra. Così, è veramente saggio ed intelligente colui che osa spostarsi dal punto di vista dell’altro e rendersi conto che nella sua posizione anche l’altro ha in realtà ragione per la visuale che vede dalla sua cima. In modo più alto, la dinamica giusta sarebbe quella di salire la cima sino ad osservare la vita come i grandi Saggi la osservano.

Il cammino è la Saggezza. Esso si intraprende con Amore. Lo scopo è la Verità e la visione giusta della vita, di un problema, di un mistero, di un essere.

 

Ringrazio e rendo omaggio alle nostre grande madri, le montagne e alla loro fedeltà.

 

 

Alain Contaret

Rappresentante della Nazione Essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) e insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong esseno e Yoga esseno)

Discepolo di Olivier Manitara, autentico Maestro esseno

 

Correzione testo:

Barbara Frattini

Sacerdotessa essena e Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
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