La "Sophia"

Il Natale nell’anno 2020: una festa di riconciliazione dentro di noi

Isolamento ed interiorità per conoscere te stesso

Con la lettura degli articoli abbiamo affrontato insieme tantissime tematiche di evoluzione e della vita di tutti i giorni nel corso di questo particolare anno sulla terra.

Siamo per questo pronti a riflettere insieme sul Natale odierno e il passaggio al nuovo anno su questo pianeta.

Come ho scritto l’anno scorso (articolo) ogni anno il Natale è diverso se siamo dentro il cammino di evoluzione che ci porta a migliorare sempre di più noi stessi.
Questo è decisamente un anno particolare e vivere a fianco allo Spirito del Natale, in questo momento, è qualcosa di veramente speciale e importante.

Ho voluto aspettare appositamente il passaggio del 25 prima di condividere questo articolo con voi perché ho sentito che quest’anno il Natale sia stato moto più coinvolgente a livello interiore rispetto agli altri anni. Abbiamo per questo forse tutti preferito stare un po’ più con noi stessi e con le persone che abbiamo intorno a noi in questo momento.

In questi giorni ho sentito particolarmente il desiderio di concentrarmi soltanto sul momento che stavo vivendo e ho trovato difficile pensare agli altri attraverso una parola di augurio o una telefonata. Per me a Natale fare gli auguri a qualcuno è qualcosa che nasce spontaneamente dentro di me e credo che non debbano essere soltanto delle parole senza una carica energetica che parte dal nostro cuore. Nonostante questo, ho dubitato un po’ di me e mi sono chiesta se fosse giusto sentire questo maggiore bisogno di isolamento interiore proprio nei giorni di Natale. Mi sono allora rivolta allo Spirito del Natale e ho chiesto il perché di queste sensazioni, la risposta che ho sentito dentro di me è stata: la riconciliazione con sé stessi.

Perché questo Natale ci conduce soprattutto alla riconciliazione con noi stessi?

Ciò che abbiamo vissuto durante questo anno è stato qualcosa che ci ha fortemente messo in discussione come Esseri Umani. Abbiamo avuto la grande opportunità di compiere delle scelte che da tempo dovevamo compiere. Abbiamo infatti spesso sentito la frase “Ho fatto questa cosa che volevo fare da tanto tempo ma non vi è mai stata l’occasione”. Tutti abbiamo quindi preso decisioni difficili, abbiamo lasciato andare molte cose, siamo stati portati alle strette con noi stessi e in alcuni momenti abbiamo dovuto sacrificare delle parti dentro di noi che tenevamo strette fino ad allora. Ognuno nel suo piccolo ha contribuito a fare ciò che come Umanità dovevamo fare.
È stato un percorso impegnativo e siamo arrivati al mese di dicembre stanchi e un po’ incompleti.

Perché dico incompleti?

Perché quando si attraversa un processo di cambiamento così forte come lo è stato negli ultimi mesi non è immediato vedere la propria trasformazione. È come quando si tolgono delle pagine a una storia… Dovrai rileggerla per capire ciò che è diventata dopo aver tolto alcune parti.

Il Natale oggi ci dà la possibilità di rileggere la nostra storia, capire cosa siamo diventati e come sta andando la nostra vicenda personale. Questa possibilità di rilettura è la riconciliazione che stiamo attraversando in questo momento e che ci spinge a passare molto tempo con noi stessi. Non è un caso, infatti, che siamo più o meno lontani da molte persone che solitamente sono con noi durante questo periodo dell’anno.
Molti credono che sia una sorta di punizione ma l’isolamento è un grande regalo da parte del Natale per noi.

È forse difficile comprendere che trovarsi lontani dalle persone a cui teniamo soprattutto a Natale sia un regalo. Non dobbiamo vederlo però da un punto di vista solamente umano. Se dopo ciò che abbiamo vissuto su questo pianeta durante l’anno non ci fosse un periodo di riconciliazione affronteremmo il nuovo anno con enorme fatica e difficoltà. La riconciliazione dopo grandi scosse interiori è fondamentale per far si che le cose possano migliorare.

Ogni anno il Natale è un’occasione per trovare la connessione dentro di noi e per tirare fuori le virtù che nella vita di tutti i giorni non sempre sono facili da tirare fuori. Il Natale dell’anno corrente però ci ha aperto ancora di più la porta verso noi stessi.
È per questo che sarebbe stato impensabile passarlo nel modo in cui siamo abituati a fare solitamente.

Ciò che il Natale porta come regalo quando arriva lo possiamo riconoscere in base a ciò che abbiamo vissuto durante l’anno.
Abbiamo tutti vissuto la stessa opportunità di crescita che si è manifestata individualmente in modo diverso nella vita di ognuno di noi. Ovvero, siamo stati tutti sulla stessa barca ma ciò che ne abbiamo tratto come insegnamento è stato diverso per ognuno di noi in base a chi siamo, al punto in cui ci troviamo nella nostra vita e in base a ciò di cui abbiamo bisogno. Per questo anche il come viviamo questa “riconciliazione” che il Natale ha portato è diverso nella vita di ognuno di noi.

L’occasione della “lettura” di noi stessi resta su questo pianeta fino al 31 dicembre, ovvero alla fine di questo anno.

In questi giorni abbiamo quindi la possibilità di conoscere una nuova versione di noi stessi e manifestarla con l’inizio del nuovo anno.

Sta a noi comprendere se la storia che leggeremo ci piacerà o se ci saranno pagine da aggiustare.

Sta a noi comprendere i passi che ci aspetteranno nel nuovo anno.

Sta a noi vivere su questo pianeta in modo più saggio dopo ciò che abbiamo imparato.

Sta a noi cogliere l’occasione del Natale e del Nuovo Anno per mettere insieme i pezzi e costruire finalmente il mondo in cui ci piacerebbe vivere.

Vi auguro con tutto il mio cuore e la mia purezza che questa riconciliazione di voi stessi possa essere un’esperienza intima che vi farà andare al gradino successivo della vostra vita.

Vi auguro che questo Natale possa migliorarvi la vita e che possa accompagnarvi con amore fino alle porte del Nuovo Anno.

Sophia Molitor

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