Gli Esseni, la Vita a 360°

Le grandi linee della vita sono già scritte?

«Sarai attivo e creatore per ciò che credi esser vero. Non sarai passivo e incosciente, ma rimarrai vigile ed in equi­librio di fronte alle influenze che vogliono distruggere la vita. Ogni nuovo giorno che la vita ti offre, lo userai per costruire il mondo della Luce e non per associarti a coloro che aprono un cammino verso il nulla.»

Molti umani credono che la vita sia già tutta predetermi­nata, che devono soltanto muoversi, fare un passo in avanti perché il destino appaia ed essi possano comprendere che cosa ci si aspetta da loro.

Si, le grandi linee della vita sono scritte, ma si tratta di non essere incoscienti, perché l’uomo anche ha la sua parte, quel­la della coscienza, che fa sì che ci sia sempre un equilibrio da trovare, un’occasione da cogliere, una scelta individuale che bisogna fare di fronte agli avvenimenti e alle circostanze.

L’incosciente non può cogliere il sottile, non può compren­dere la sottigliezza e l’esoterismo di ciò che si presenta nella sua vita. Senza applicare alcun discernimento, senza fare nessuna selezione, egli accetta e adotta i pensieri, i mondi e le semenze che vengono a fargli visita per mettere i loro figli al mondo e realizzare delle opere.

Sappiate che anche se le grandi linee della vostra vita sono scritte, siete sempre su un filo, in equilibrio: avete sempre la scelta tra le virtù della Luce e le contro-virtù del regno delle tenebre.

Gli uomini scelgono spesso il cammino che sembra più fa­cile, più ovvio. Così diventano passivi, preferendo essere presi a carico, essere liberati dalle proprie responsabilità, lasciandosi così fecondare; è il cammino degli incoscienti, di quelle e quelli che abdicano.

Per l’uomo è difficile diventare cosciente, accettare la coscien­za, rimettersi in questione, risvegliarsi, percepire la realtà.

Io sono il cammino del risveglio nella chiarezza, nella pu­rezza, nell’onestà.

Mio figlio dev’essere vigile, sveglio, dedito all’arte di legge­re i segni, di decifrare la saggezza insita negli avvenimenti, di percepire i mondi che vengono come dei sollecitatori e dei messaggeri.

Per educazione, per tradizione, gli uomini possiedono certe tendenze e sono sedotti da certe idee, da dei modi d’essere e di vivere; in particolare, essi hanno la tendenza a scegliere il cammino della facilità.

Se Dio dice all’uomo che deve astenersi dal fare una certa cosa perché questa lo incatenerà e lo porterà a indebolire la Luce che è in lui, egli troverà questa disciplina troppo vincolante. L’altra voce gli dirà che è più importante avere il controllo, avere successo, godersi e dirigere la vita là dove egli vuole. L’uomo sarà allora interessato e troverà questo cammino piacevole, seducente, intelligente e alla fine, com­pirà gli atti corrispondenti a tale cammino e verrà assog­gettato alle tenebre. Amerà le tenebre perché gli sembrerà che esse non sono vincolanti, che offrono un obiettivo con­creto, facile da realizzare. Ciò potrà sembrare facile, ma in realtà, non lo sarà per niente e, col tempo, diventerà perfino estremamente complicato.

Le tenebre amano la confusione, la perdizione.

La Luce ti dice di non toccare ciò che può far male, perché dopo, quando sarai stato reso schiavo, verrai a piangere e a chiedere perdono nella speranza di essere liberato dalle conseguenze dei tuoi atti e delle tue scelte e di poter rico­minciare da zero.

Ogni giorno è nuovo, è una nuova possibilità che si leva all’orizzonte con il sole.

Non lasciarti guidare, ispirare dal lato oscuro. Non lasciar­lo decidere e non lasciargli fare delle scelte al tuo posto, non lasciarlo entrare nello spazio di questa giornata.

Anche se il mondo degli uomini ti sembra familiare, rassi­curante, non lasciare che la sua falsa facilità ti influenzi, ti guidi. Esso non è la soluzione che cerchi, perché ti conduce verso il nulla e una via senza uscita.

Sii attivo e creatore come se fossi all’inizio e dovessi re­alizzare la totalità della tua opera e dell’opera di Dio nel cerchio di questa giornata.

Tu sei su un filo, in equilibrio. Non giocare dunque, ma rimani desto, cosciente, vigile, attento così da non cadere in ciò che ti condurrà inevitabilmente verso la sofferenza.

Proposto da Alain Contaret, Brano tratto dal libro “ Le 22 Tappe dell’iniziazione”- Vangelo Esseno dell’Arcangelo Gabriele. Disponibile in tutte le librerie e tutti i siti on line

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__22-tappe-iniziazione-manitara-libro.php

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro Olivier Manitara, Autentico Maestro Esseno

www.olivier-manitara-tradizione-essena.com

Correzione testo:

Barbara Frattini

Sacerdotessa essena e Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara, Autentico Maestro Esseno

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
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