La "Sophia"

La gelosia: una dichiarazione di insicurezza

“Trasferire il proprio Amore verso piani più elevati” di Omraam Michael Aivanhov

Oggi voglio condividere con voi la tematica della gelosia in seguito alla riflessione che ho fatto avendo letto un passo scritto da parte del Maestro Omraam Michael Aivanhov.

Questo Maestro scrisse per l’appunto:

«La gelosia è quel sentimento che provano alcuni uomini e donne quando sentono che l’essere che vorrebbero tenere esclusivamente per sé sta sfuggendo loro. La gelosia è sempre causa di grandi sofferenze e, anche con molti sforzi, vincerla è difficilissimo. Il solo metodo efficace consiste nell’imparare a trasferire il proprio amore nelle regioni superiori. Una donna che ama un uomo per la sua elevatezza d’animo, le sue qualità di cuore o la sua scienza, non desidera forse che il maggior numero possibile di persone lo riconoscano, lo apprezzino e vogliano incontrarlo? Se il suo amore si rivolge alle qualità intellettuali, morali e spirituali di quell’uomo, ella non si aggrappa a lui, alla sua presenza fisica. Perché ciò che quella donna ama in lui è qualcosa di sottile, impalpabile: niente e nessuno può sottrarglielo. E lo stesso vale per un uomo nei confronti di una donna.
Volete sfuggire alle grinfie della gelosia? Educate il vostro amore, elevatelo a un piano superiore. La gelosia è indissolubilmente legata all’amore sensuale. Finché siete fisicamente attaccati a un essere, vorreste che appartenga solo a voi. Amatelo spiritualmente, e desidererete presentarlo agli altri perché anche loro apprezzino le sue qualità e possano beneficiarne.»

Comprendere gli insegnamenti di alcuni Maestri non è sempre immediato, ovvero nel passo che abbiamo appena letto abbiamo sicuramente capito che la gelosia è qualcosa che non va bene per la nostra vita e che dovremmo imparare a vedere l’altro nella sua spiritualità e non soltanto nella sua fisicità.

Ma cosa vuol dire questo?

Mi piace rendere l’evoluzione e la grande saggezza della vita semplice e accessibile a coloro che la desiderano perché trovo che molte volte alcuni insegnamenti del passato che non abbiamo ancora afferrato totalmente come umanità, rischiano di restare per sempre inafferrabili se non si trova un modo per comprenderlo veramente nel profondo, con semplicità e naturalezza. Infondo la vita è quella che abbiamo tra le mani ogni giorno e quindi come tale deve essere affrontata, ovvero come qualcosa di assolutamente naturale.

Come possiamo innamorarci e apprezzare la spiritualità di una persona? Per farlo dobbiamo amare e apprezzare innanzitutto la nostra. Noi siamo consapevoli di essere Esseri spirituali sulla Terra? Molte persone non lo sono ancora e identificano sé stessi con il proprio corpo, un carattere e un cervello. Notare il nostro spirito e la nostra anima è un passo grande che l’umanità deve compiere.

Ma come possiamo riconoscere la spiritualità dentro di noi?

È necessario cominciare ad osservare i dettagli nella nostra vita. La maggior parte delle persone è abituata a guardare alla propria vita in maniera meccanica e in modo molto generale. Quando succede qualcosa trovano spesso la motivazione solamente in ciò che vedono e spesso l’unica cosa che vedono intorno a loro sono gli altri. Ecco che nascono un sacco di incomprensioni e litigi.
Per riconoscere la propria spiritualità è necessario andare più a fondo nella nostra vita e rendersi conto che ogni cosa ha un significato oltre a quello che vediamo.

Nel pezzo del Maestro che ho citato sopra egli consiglia di portare il proprio amore verso piani più alti. Un bellissimo consiglio ma che rimane accessibile a ben pochi. Pensiamo a tutte le persone gelose quotidianamente e che non vedono sé stessi e l’altro nella spiritualità. Come possono loro trovare rimedio a quel sentimento che tanto ci abbassa l’energia buona che circola in noi?

Loro potrebbero cominciare a riflettere su cosa è la gelosia.

La gelosia è una vera e propria dichiarazione delle proprie insicurezze. Quando si è gelosi di qualcuno significa sempre che un’insicurezza vive all’interno della persona.
Immaginiamo di avere un colloquio di lavoro o un importante evento in cui ne siamo i relatori. L’ansia che sentiamo salire dallo stomaco in su fino alla testa è la stessa energia che circola nel corpo quando si è gelosi. In quel momento tutto il corpo è sottoposto a un grande stress, il battito cardiaco accelera e la temperatura corporea si alza. È chiaro che, sia nella prima che nella seconda situazione, nessuno può toglierci da quello stato se non noi stessi. Quando cominciamo a parlare durante un colloquio o a condurre l’evento gli altri possono sostenerci con belle parole e applausi ma se continuiamo a non credere nelle nostre capacità continueremo ad avere l’ansia per tutta la durata della situazione. Comprendiamo quindi che anche nella seconda situazione non può essere l’altra persona a tirarci fuori da quel sentimento, essa può dire belle parole e comportarsi come desideriamo, ma questo non significa che non siamo più gelosi; significa solo che siamo convinti che l’altra persona faccia ciò che vogliamo ma in realtà non lo farà mai e noi non smetteremo di essere gelosi.

La gelosia è quindi qualcosa di interno che possiamo risolvere soltanto diventando più sicuri di noi stessi. La gelosia non è mai legata alla fiducia che abbiamo nella persona come molti credono. Molti sono infatti convinti di essere gelosi perché non si fidano dell’altro ma la mancanza di fiducia non porta alla gelosia ma a un allontanamento, una chiusura in sé stessi. Se non ci fidiamo dell’altro non c’è bisogno di stressarsi provando il sentimento della gelosia in quanto non ci sarà mai una buona base per un rapporto.

La gelosia è quel sentimento che mette un velo davanti agli occhi delle persone, esse non riescono più a vedere la realtà e soprattutto a sentire veramente se stessi e l’altro. Sembra strano perché molti credono che essere gelosi significhi tenere all’altro ma quando si è gelosi è come se il proprio corpo si gelasse e venisse pervaso da una grande sensazione di apatia che non permette più di agire con amore puro e vero ma con rabbia, insicurezza e ignoranza.

Un effetto collaterale della gelosia è quasi sempre che si perde l’altro, si resta soli e si sviluppa un’incapacità di vivere la vita attraverso la sfera del cuore. Ciò che si vuole evitare quindi è esattamente ciò che si verifica provando la gelosia.

La gelosia fa parte dei sentimenti bassi che l’essere umano può provare ed è sempre necessario lavorare su sé stessi per risolverla.

Non intendo con questo articolo offendere chi si trova attualmente in questo sentimento perché comprendo che tutti possiamo conoscere la gelosia nel corso della vita ma ciò che desidero fare con questo articolo è far capire che essere gelosi non è naturale e sano; e non è soprattutto qualcosa che porta l’essere umano sulla via dell’evoluzione spirituale.

Quello che consiglio alla persona gelosa è di passare più tempo con sé stesso/a per scoprire quanto è speciale e bello/a. Chi è geloso non vede sé stesso e non prova amore per sé stesso, auguro per questo che possa innanzitutto ritrovare l’amore dentro di sé.

Portare il proprio amore verso le sfere più alte, quindi, significa proprio onorare la vita e il divino. E la vita e il divino si onora onorando innanzitutto se stessi, perché noi siamo divini e siamo la vita.

Sophia Molitor

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