La "Sophia"

La Primavera: la stagione della “responsabilità” più leggera

Attraverso le stagioni e il grande legame con la natura

Dopo questa piccola pausa “invernale” torno da voi con l’argomento della Primavera e una condivisione su come essa ci porti inevitabilmente a riflettere sull’importanza delle stagioni e su un modo diverso di essere responsabili.

Penso che spesso l’umanità sottovaluti le stagioni vivendole senza essere realmente connessa alla natura. Ci sono persone che non sopportano l’estate altre l’inverno, chi vorrebbe solo la primavera e chi solo l’autunno. Preferire una stagione rispetto ad un’altra è naturale penserà qualcuno di voi ma più che naturale è umano. Desideriamo le stagioni in base al caldo, al freddo, al mare, alla montagna, alle occasioni e alle ferie; ma se ci connettiamo veramente alla natura non esiste più nessuna preferenza e si entra in un vivere ciclico in cui sentiamo il bisogno di ogni stagione indipendentemente se siamo freddolosi o se soffriamo il caldo.  La natura desidera tutte le stagioni e quando inizia una nuova stagione festeggia sempre con qualcosa di speciale, con un frutto nuovo, una foglia nuova, colori nuovi, fiori nuovi e acque nuove.

È stata la natura stessa ad insegnarmi l’amore verso tutte le stagioni e sono convinta che ogni Essere umano ami profondamente tutte le stagioni, solo che per la maggior parte del tempo non si vivono le stagioni stando connessi alla natura ma rimanendo collegati solo al mondo umano. Le stagioni sono legate al funzionamento del nostro corpo ed è per questo che non possiamo vivere in eterno in una sola stagione. Non solo per il nutrimento che varia da stagione a stagione (o almeno dovrebbe) ma anche e soprattutto per l’energia e la consapevolezza diversa che ogni stagione porta con sé. Non solo noi abbiamo bisogno della varietà delle stagioni ma la natura stessa ha bisogno di questo. Quando stiamo per lamentarci di una stagione che ci piace meno cerchiamo di sentire il bisogno della natura e sentiremo un grande amore pervaderci che ci permetterà di apprezzare anche quella circostanza.

Non ho una stagione preferita, amo particolarmente l’estate ma quando essa giunge al termine, sento che il mio corpo è felice che arrivi l’autunno e che ho bisogno di entrare in una nuova stagione. Provo sempre un gran sollievo quando sento quel vento ancora un po’ caldo ma allo stesso tempo fresco sulla faccia e quando vedo tutto quel rossore e oro intorno a me. Istantaneamente sento che sono pronta per vivere un nuovo capitolo della mia vita, una nuova stagione. Non esiste più il pensiero “purtroppo l’estate è finita” ma soltanto “l’autunno è arrivato”. La stessa cosa vale per l’arrivo della primavera dopo l’inverno.
Durante l’inverno possiamo percepire come ogni cosa sia più impegnativa e come sia la natura che tutti gli Esseri si muovano con più lentezza. Se pensiamo ad esempio a una giornata di pioggia, qualsiasi sia il lavoro che dobbiamo fare, esso è più difficile da svolgere. Da una mano teniamo l’ombrello, dall’altra una borsa, camminiamo più velocemente per non prendere troppa acqua e tutto questo avvolti da più strati di vestiti che rendono l’attività motoria del corpo più difficile.

Quando abitavo in campagna ricordo che ciò che rendeva le attività all’aperto più difficili rispetto alle stagioni come la primavera e l’estate erano proprio i vestiti più pesanti, la potenza con cui l’acqua arrivava sulla faccia e addosso e il freddo che gelava le mani e i piedi. Durante la stagione più fredda, infatti, ci si stanca di più perché il nostro corpo deve produrre molta più energia (calore); questo fa sì che d’inverno tendiamo a mangiare di più rispetto alle stagioni calde e che percepiamo questa stagione come un periodo più stressante e impegnativo. L’inverno rappresenta la stagione in cui si è maggiormente rivolti verso sé stessi che verso l’esterno, è una stagione di raccoglimento. La natura, infatti, non si mostra per quella che è con tutti i suoi colori e frutti ma resta più nascosta e raccolta in sé stessa. E’ un periodo in cui sentiamo una maggiore responsabilità verso noi stessi, il freddo ci porta a prestare più attenzione alla nostra salute e il nostro corpo ha bisogno di cure maggiori. Dopo ore fuori al freddo non possiamo pretendere di non curarci con dell’acqua calda, un pediluvio o una tisana altrimenti il giorno dopo ci sveglieremmo con il raffreddore.
Anche la poca luce che c’è d’inverno gioca un ruolo fondamentale sull’energia che si sviluppa dentro di noi. L’assenza della luce ci comunica di dormire la notte ed è per questo che d’inverno si è anche più stanchi durante il giorno rispetto alla Primavera e l’Estate. Il livello energetico è più basso ed è una stagione in cui siamo chiamati a riposare di più.
Per questo penso sempre che l’inverno sia fondamentale e che senza la fatica invernale l’arrivo della primavera avrebbe un altro sapore.

Con l’arrivo della Primavera usciamo allo scoperto, la natura mostra senza vergogna i suoi nuovi colori e noi togliamo qualche strato di vestiti e cominciamo a sentire più leggerezza.
Sempre durante la mia vita in campagna ricordo che quando uscivo con il mio cavallo, l’inizio della Primavera era sempre un’esplosione per le nostre passeggiate. Gli odori nuovi dei fiori e l’erba verdissima, nutrita di proteine dava una tale energia al cavallo da farlo saltare a destra e sinistra contentissimo dell’arrivo della nuova stagione. L’erba, con l’arrivo della primavera, è infatti piena di proteine e vitamine che d’inverno non ci sono. Per gli animali e per noi questo è un grande aiuto, tanto è vero che quasi tutti sanno che durante il passaggio dall’inverno alla primavera è bene integrare più vitamine per sostenere il nostro organismo. In natura nel mese di marzo possiamo trovare tanti frutti che ci sostengono in questo (come l’arancia, limone, pompelmo, il carciofo ecc.)
Grazie, quindi, anche al mio cavallo ho imparato a non dare per scontato la Primavera e ciò che porta con sé.

Diventando consapevole della Primavera ho potuto entrare in relazione con la natura anche io e trarre il beneficio di questa nuova carica energetica e leggerezza.
Quando parlo della Primavera, infatti, parlo di una responsabilità più leggera perché usciamo da questa chiusura in noi stessi che tal volta è impegnativa e possiamo finalmente mostrare agli altri e alla natura ciò su cui abbiamo lavorato tutto l’inverno. Gli strati dei vestiti diminuiscono e questo contribuisce a muoversi con più facilità. La salute del nostro corpo ha bisogno di un’attenzione minore in quanto il clima è più mite e meno aggressivo ed ecco che tutto sembra fiorire, felice e leggero.

La Primavera è la stagione della rinascita proprio perché ci insegna ad affrontare anche le sfide quotidiane con maggiore leggerezza. L’eccessiva responsabilità invernale a volte blocca anche la riuscita di noi stessi e dei nostri progetti. Per questo è importante lasciare un po’ la presa, senza abbandonarsi totalmente, per dare la possibilità alle cose di fiorire.

Notare la Primavera e coglierne l’importanza aiuta a vivere la vita con più naturalezza, a raggiungere traguardi importanti e a mostrare con facilità sé stessi.

La Primavera è una speranza per l’evoluzione umana e dà ogni anno la possibilità di far fiorire le qualità migliori di ogni Essere umano.

Essa è un grande abbraccio di conforto da parte della natura che ogni anno ci dona l’occasione di fiorire ed Essere.

Sophia Molitor

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