Cosa e chi incontriamo è sempre una scelta interiore

Come i colori stimolano la nostra vita e l’impatto che hanno su di noi

Oggi voglio parlarvi di un argomento che ci permette ci comprendere più profondamente il senso degli incontri con persone, le situazioni e le esperienze quotidiane.

I miei articoli evidenziano sempre come ogni cosa nella vita abbia un significato ben preciso, che sia la primavera, il teatro, il viaggio o un incontro (sono alcune delle tematiche che ho trattato nella mia rubrica) ma specifico ancora una volta che nulla di ciò che incontriamo è casuale. Molte persone quando sentono dire questo, pensano subito a una banale simbologia delle cose del tipo “Questo cosa indica?”, “Dimmi cosa significa”.  Come se la vita di ognuno di noi fosse riconducibile ad un unico significato uguale per tutti.
Ci sono cose ed esperienze che possiamo avere in comune con gli altri ma il motivo per cui viviamo una determinata situazione è unico e diverso per ognuno di noi.

Di recente ho sentito una persona dire: “Fin dalla mia infanzia mi accompagna il colore arancione”. Come sapete amo conoscere la storia di ogni persona perché credo che ognuno di noi abbia un percorso di tale profondità che merita attenzione. Aver colto questo dettaglio, però mi ha fatto riflettere sulla mia storia e sull’impatto che i colori possono avere sulla nostra vita.

Nella società in cui viviamo è normale non dare peso a un significato più profondo delle cose, a volte non c’è il tempo o non è l’occasione giusta per riflettervi; quindi -molto spesso- ciò che ci accade, e anche quello che sentiamo, viene subito definito una “banale coincidenza”. Non è sempre sbagliato perché a volte è meglio sorvolare la profondità per un attimo per non rischiare di attribuire alla nostra vita un significato qualsiasi avendo scritto su internet: “cosa significa…” ma dovremmo sempre prima o poi trovare il tempo per andare a fondo nelle cose che ci riguardano.
L’obiettivo, pertanto, è quello di imparare a prenderci il tempo per approfondire fino ad arrivare a vivere la profondità come una cosa normale per la nostra evoluzione e crescita. Se ci prendiamo il tempo e soprattutto se ci impegniamo, possiamo scoprire non solo un lato più interessante e misterioso di noi stessi, ma cominciamo anche a sviluppare una maggiore fiducia nella vita e nel senso del nostro percorso.
Fermiamoci un attimo: come ci sentiamo a sapere che la nostra vita non è casuale? E cosa proviamo, invece, a pensare che quello che ci capita è sempre un incidente casuale? Non sentiamo di conoscere meglio noi stessi e di avere una maggiore padronanza sul nostro essere conoscendo il significato di ciò che ci succede?

Tornando a quello che ho colto sentendo parlare la persona, voglio condividere la riflessione che ha stimolato in me. Ho cominciato subito a riflettere quale fosse il colore che mi accompagna da sempre ed è decisamente il verde di sfumatura scura, quel verde che vediamo in un pino ad esempio. Per anni mi sono vestita di quel verde, il colore dei miei primi trucchi era il verde e tutt’oggi lo utilizzo; i miei occhi sono verdi e il logo della mia attività è verde. Oltre ad amare questo colore è stato interessante approfondire il significato per cui ho scelto da sempre questo colore e per quale motivo non è stato casuale cogliere l’attenzione dell’arancione che invece stimola sensazioni diverse in me.

Il verde è il colore predominante della natura e del mondo vegetale, se guardiamo per esempio un albero difficilmente ci stressiamo, al contrario infonde un senso di calma in noi. Per chi mi conosce sa che la natura è stata fin da sempre un’alleata importante per me, una grande Maestra in cui ho trovato conforto nei momenti più difficili della mia vita. Al contrario di quello che si pensa la natura insegna l’azione, l’organizzazione e la determinazione. Questo perché se pensiamo per esempio a lavorare un campo o a fare la raccolta non possiamo metterci il tempo che vogliamo perché le condizioni atmosferiche potrebbero variare; non possiamo essere pigri perché potremmo farci male con gli attrezzi (o semplicemente attraversando un campo), dobbiamo al contrario essere attivi, svegli e determinati per terminare il lavoro. Sono delle qualità che oggi porto dentro di me grazie al contatto con la natura che ho vissuto per anni. Il verde per questo è anche il colore del controllo per noi stessi e per le situazioni che viviamo, esso ci rende riflessivi, pacati e sempre pronti ad agire.

Se osservo me stessa mi ritrovo molto in queste qualità ed ecco perché l’arancione mi butta spesso fuori centro. L’arancione, al contrario del verde, è brillante e stimola quindi quelle parti in noi come l’espansione, l’ambizione ma anche la creatività, l’armonia e l’ottimismo.  L’arancione, infatti, ci porta ad abbandonarci alle emozioni e ai piaceri senza tenere necessariamente il controllo. Se pensiamo alla creatività, infatti, essa non potrebbe innescarsi se cercassimo di controllare le emozioni e noi stessi. Per godere di quel flusso creativo dobbiamo abbandonarci ad essa e lasciare che essa crei l’impossibile. La stessa cosa vale per i piaceri terreni, l’energia sessuale altro non è che un’energia creativa che per innescarsi deve avere la libertà di farlo. L’arancione, infatti, è legato anche al piacere, non soltanto quello sessuale ma tutto il piacere che ci riserva la vita materiale e umana.
Per una persona quindi fortemente riflessiva, con un senso del controllo e organizzazione molto sviluppato, l’arancione può creare un vero e proprio scombussolamento.

Tuttavia, ciò che proviamo non è mai casuale e sentirsi scomodi di fronte a una situazione o un colore significa sempre anche che dobbiamo evolvere negli aspetti che vengono messi in luce. Questo scombussolamento, infatti, non deve essere per forza negativo perché esso può portare alla scoperta di nuove qualità.

Nell’ultimo periodo ho sentito spesso la necessità di aprirmi maggiormente alla sfera creativa lasciando fluire liberamente le mie emozioni. Non è stato quindi casuale incontrare una situazione in cui ho colto più profondamente l’energia del colore che porta dentro queste qualità, a tal punto da riflettere sul perché mi ha sempre scombussolato l’arancione. Per questo ciò che incontriamo è sempre una scelta interiore, avevo già scelto di voler migliorare in alcuni aspetti e ho per questo avuto l’opportunità di diventarne consapevole. Il fastidio che provavo di fronte all’arancione era in realtà un bisogno di espansione.

Se non andiamo a fondo nelle cose rischiamo di non evolvere mai in niente.

Ecco perché nulla di ciò che ci accade è casuale.

Ogni situazione, ogni incontro ci riserva un insegnamento che, se vogliamo, ci spinge a migliorare noi stessi, ad evolvere più profondamente e a conoscere di più la vita.

Un colore per questo non è semplicemente un colore ma porta con sé una conoscenza importante che ci accompagna nel corso della nostra esistenza.

Riflettete per questo sui colori che vi circondano, sempre.

Sophia Molitor

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