Gli Esseni, la Vita a 360°

La Calma interiore

Sviluppare la calma e ritrovare il silenzio poggiandosi sulla Madre

La grande chiave della vita è la Madre, è la calma. Qualunque cosa tu faccia nella vita, devi posarti sul suolo e calmarti. Devi essere rilassato; devi imparare a controllare il tuo corpo per almeno venti minuti nell’immobilità totale. È un insegnamento che ci è stato dato dal Buddha anche se non nello stesso modo.

Devi andare verso il Padre, ma prima di tutto, devi andare verso la Madre. Prendi coscienza che c’è un essere che è lì per te: è il suolo sotto i tuoi piedi. È la Madre, lei ti porta e se ti posi su di lei, ti pulirà. Se sviluppi fiducia in lei, essa ti libererà da molte preoccupazioni e prove inutili nella tua vita. Essa ti può guarire, ti può illuminare. Se ti metti al suo ascolto, potrai sentirla, ti potrà invitare alla calma, al silenzio. Ti dirà come attraversare quest’acqua per nascere in un mondo superiore.

Resta lì, nel silenzio, senza cercare di controllare i tuoi pensieri. Non sono i pensieri che bisogna controllare, perché ciò significherebbe sempre andare verso lo spirito, voler andare in un mondo superiore, mentre in realtà è il tuo corpo che devi controllare. Il tuo corpo è la meraviglia, la presenza stessa del Divino sulla terra. Tu sei divino, non grazie alla tua anima, ma grazie al tuo corpo. Il tuo corpo è una perfezione, un’opera incredibile, meravigliosa. Il tuo corpo è la manifestazione visibile di Dio la Madre.

Il tuo corpo è una saggezza superiore che neanche i più grandi scienziati possono comprendere.

Devi veramente essere rilassato ed accettare molte cose nella vita perché se non le accetti, la vita te le farà accettare. Essa ti raddrizzerà, perché possiede una saggezza e un’intelligenza superiori.

La vita ci parla. Il mondo intero ci istruisce. Tutto è saggio ed intelligente, ma tu puoi trovarti a fianco alla vita così come affianco a te stesso.

Quando tocchi veramente il centro dentro di te, per mezzo della pace, della calma, della pazienza, puoi vedere che l’altro diventa amorevole e che non c’è nessuno da detestare, da rifiutare. Tutti gli esseri hanno la loro utilità e dal punto di vista di un’intelligenza superiore, non c’è alcun male.

Il male esiste, certo, ma c’è un luogo in cui non c’è più il male, in cui tutto è in armonia, equilibrato, giusto, in cui tutto è intelligente e saggio. È in questo mondo che noi dobbiamo andare. Dobbiamo rifiutare di vivere in un mondo di ignoranza, di stupidità, di incoscienza in cui niente è chiaro.

Dobbiamo veramente entrare in una nuova vita e non semplicemente per noi stessi, per esistere, ma per l’insieme. Occorre veramente andare verso un mondo più grande, più vasto, più universale e bisogna che le nostre vite siano unite.

Non si riesce più a parlare gli uni con gli altri, si è dimenticato il silenzio. E dimenticando il silenzio si è dimenticata la parola. Si crede che parlare sia sufficiente, ma se non hai il silenzio, come fai a parlare? Parlare significa giusto posare un passo, cioè delle parole sul silenzio. È come camminare sulla terra; bisogna essere uniti a tutti gli esseri.

Sfortunatamente noi siamo divisi, anche in noi stessi. Non ci sono più scambi tra i mondi. Il bambino che c’è in noi non muore, ci accompagna tutta la nostra vita; un anziano è sempre un bambino. Non dobbiamo separarci né rinchiuderci. Ogni uomo contiene tutti gli uomini.

Grazie alla meditazione la Madre ti mostrerà che esiste un mondo superiore. Essa ti porterà delle soluzioni perché è onnipresente. Ti parlerà, ti insegnerà a calmarti, a prendere distanza, a osservarti.

L’Arcangelo Gabriele ama l’uomo che medita. Se io mi muovo, se parlo, se vedo è grazie alla presenza di Gabriele. Se è possibile toccarsi, avere dei sensi e sentirsi è perché c’è Gabriele; è dell’acqua. Il sangue non circola soltanto nel corpo, ma anche tutt’intorno. Alcuni esseri sensibili lo vedono, essi chiamano ciò l’aura. L’aura è soltanto una circolazione liquida più fine che è intorno all’uomo.

Noi siamo circondati dall’acqua, che è un mondo invisibile pieno di esseri: dei sentimenti, dei desideri, dei concetti. Ciò che Gabriele ama è che l’uomo attraversi quest’acqua dei concetti, che attraversi le proprie paure, i propri desideri ed entri in un mondo superiore.

Quando senti e vedi che c’è un mondo superiore e che un’intelligenza superiore ti tocca, ti inclini. Ci si inclina per salutarsi, per offrire il proprio amore e il proprio rispetto, è un bel modo di vivere. E quando ti rialzi, sei chiaro e piano di Luce, perché in questo modo sei nella verità, nel rispetto, nell’onore!

Tratto dal libro “la Profezia del Buddha” di Olivier Manitara

Brano proposto da Barbara Frattini

Sacerdotessa Essena, Ierogrammata e Discepola del Maestro Esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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