Gli Esseni, la Vita a 360°

Punto di vista filosofico e spirituale sulla digestione

Portare ogni esperienza verso la Saggezza

L’uomo deve unire il piccolo al grande, all’illimitato, all’universale, all’intelligenza immutabile che si situa al di là del tempo e dello spazio. In questa unione, deve pensare al Bene comune e condurre ogni azione della propria vita verso una perfezione e una manifestazione cosciente di un’opera universale. Sfortunatamente, l’uomo ignora la possibilità sacra in lui perché è stato educato in modo da essere ignorante rispetto all’arte di vivere.

Se guardi gli uomini vivere e se guardi te stesso, constaterai abbastanza facilmente che gli uomini non capiscono la maggior parte delle cose che vivono nella la loro vita.

Siete stati sconnessi dal senso profondo della vita e dal vostro destino. Siete diventati degli incoscienti che si lasciano trasportare dalla corrente abdicando al vostro essere superiore.  Le vostre tradizioni sono diventate morte, vivete e agite per imitazione senza necessariamente risvegliarvi nei piani superiori del sentire, dell’intelligenza, delle leggi.

L’imitazione è un buon mezzo per trasmettere il sapere ed entrare nell’apprendimento, quando si è dei bambini, ma ad un certo punto l’uomo deve individualizzarsi, diventare cosciente, accendere la propria Luce interiore. Solo questa Luce interiore permette di chiarire e capire il senso profondo, immutabile, eterno di quello che si fa o di quello che ci fanno fare.

Non dovete accettare tutto senza discernimento, senza aver gustato, studiato, sperimentato.

Vi è una Luce che non può illuminarvi che dall’interno ed è Lei che ad un certo momento della vostra vita, vi renderà forti e vivi. Con Lei potrete avanzare lungo il cammino della grandezza, sulla via che permette di unire la propria luce a quella dell’universo e di diventare un membro della grande famiglia universale. Per questo, occorre vivere l’esperienza di prendere un nutrimento, gustarlo, mangiarlo, digerirlo e constatare quello che genera nel vostro essere, nella vostra vita, nel vostro destino e in quello degli altri.  Ogni nutrimento ha un’influenza su di sé, sul proprio pensiero, i propri sentimenti, la propria volontà e il proprio destino ma ugualmente sul proprio ambiente vicino e lontano.

Oggi l’uomo non digerisce più, non vive più ed è posto fuori da sé stesso. Per questo egli fa e rifà senza tregua le stesse esperienze, si ritrova di fronte agli stessi avvenimenti senza capire nulla, senza acquisire la minima saggezza, senza conservare il frutto dell’esperienza. L’uomo vive come un incosciente, accontentandosi di guardare e imitare come un automa.

Vivete in un’epoca di spossessamento di sé stessi, di spersonalizzazione. Se volete veramente invertire la tendenza e aprire uno spazio affinché un altro destino e un’altra umanità siano possibili, ora occorre aprire   il   cammino   dello   studio, della devozione, del rito e dell’opera. Entrare in questo cammino significa realizzare un’opera universale e fare parte di un piano globale che mira a cambiare la situazione e a scrivere un altro avvenire per l’umanità. È un impegno a risvegliarsi, a gustare, a mangiare, a digerire, a divenire coscienti, a costruirsi un corpo e un altro destino. Questo è per sé ma anche per l’altro, per tutti gli esseri, senza distinzione.

Lo studio non può essere superficiale, unicamente attraverso le dita, le labbra o le orecchie, è un impegno a risvegliare l’Intelligenza superiore, ad assimilarla, a vivere con Lei e dunque, a trasformarsi.

Gustare e digerire, è comprendere, è condurre ogni esperienza positiva o negativa verso l’equilibrio e la saggezza, è ridare un senso, un valore, un’anima, una divinità agli esseri, alle cose e a tutte le manifestazioni della vita. Da un simile studio può nascere, nel mondo, una nuova intelligenza capace di cambiare l’orientamento della storia dell’umanità.

Non crediate che una parola di Luce sia insignificante. È spesso bastata una semplice parola saggia o perfida per far oscillare il destino delle nazioni.

Tramite lo studio uscite dal sapere che è limitato alla vostra piccola identità ed entrate nel cammino della costruzione di un mondo digerito, compreso, vissuto, un mondo universale, comune all’insieme, che illumina tutti gli esseri, tutte le epoche, tutti i mondi.

l vero è vero in ogni cosa, nel senso che porta il Bene e apre un cammino adattato a tutti gli esseri. È il miracolo della presenza del mondo divino.

Ciò di cui ha bisogno il mondo degli uomini, è di un accordo fra tutti i regni, di un’armonia, di una chiarezza.

Oggi sono rari gli uomini che sono coscienti se ciò che compiono sia bene o male, perché non viene più vissuta l’esperienza di condurre la vita fino alla digestione. Gli uomini non fanno che ripetere meccanicamente quello che vedono e che ascoltano, credendo che sia automaticamente giusto, semplicemente perché altri lo fanno. Vi è sempre meno discernimento, risveglio, individualizzazione e relazione viva e vissuta con un’intelligenza divina che dia un senso superiore alla vita e che faccia apparire la saggezza.

Seguire gli altri a occhi chiusi è un modo di vivere errato. Non è perché un essere adotti un certo modo di vivere o esprima un’opinione, che essa sia universale.

È dovere di ogni uomo gustare la vita, condurla nel raggio del proprio essere, sperimentarla e condurla verso la perfezione.

Se l’intelligenza divina avesse voluto che vi fosse un unico essere che pensasse e portasse la perfezione, non avrebbe generato una moltitudine di esseri dotati della facoltà di pensare, di discernere, di sperimentare e di offrire una parte di sé stessi come contributo per far apparire il Bene comune nella creazione permanente del mondo.

Risvegliatevi poiché gli uomini si sono lasciati andare e hanno ampiamente contribuito a degradare, snaturare, a spegnere ciò che è prezioso nella vita. Bisogna prenderne coscienza per valutare la propria responsabilità ed in seguito ravvedersi per raddrizzare la situazione.

Gli uomini hanno utilizzato il loro potere creatore per rendere il mondo rassicurante allo scopo di capire senza realmente capire, di vivere senza realmente vivere e soprattutto, di rimanere addormentati non considerando la saggezza che porta la benedizione a tutti i mondi e a tutti i regni.

Ora gli uomini si sono ridotti a vivere unicamente per il mondo degli uomini, esistendo attraverso un’illusione, perseguendo un’ombra nella quale trovano una sorta di soddisfazione, che non gli permette di cercare più lontano.

Io vi dico che è necessario che entriate nello studio organizzato dell’Insegnamento, in modo che ogni saggezza che si avvicini a voi come un pane di vita, sia digerita e assimilata affinché l’intelligenza si ancori in voi e diventi un corpo vivente e reale con il quale potrete vivere in tutti i mondi.

Solo ciò che è studiato, mangiato, digerito, vissuto fino a divenire un corpo, porta l’intelligenza e individualizza l’essere nella vera Luce. L’imitazione incosciente conduce alla robotizzazione, alla stupidità, al nulla e alla morte.

Salmo tratto dal Vangelo Esseno dell’Arcangelo Gabriele “Il Libro Esseno della Vita e della Morte”

Disponibile presso tutte le librerie e anche presso di noi all’indirizzo mail: publicazioni@@nazione-essena.it

Proposto da Barbara Frattini

Nazione Essena

Sacerdotessa essena ed Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara e della Tradizione Essena

In collaborazione con Alain Contaret

Nazione Essena

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro esseno Olivier Manitara e della Tradizione Essena

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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