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Un’antica leggenda iniziatica cristiana: La lacrima dell’Arcangelo Gabriele

Abbiamo bisogno di una nuova visione, di un nuovo modo di guardare, di pensare, di considerare, di identificarci, di un nuovo modo di vivere sulla terra.

Non ti sei mai accorto che ci si fissa? Non ti sei mai accorto che nella folla, si cerca qualcosa, si cerca un volto, una forma che potrebbe parlare alla nostra anima? Attraverso tutti i volti e tutte le forme, attraverso tutte le esperienze, noi cerchiamo un mistero, una riconnessione. In realtà noi cerchiamo una riconnessione con il sole.

Il sole ha visto il suo occhio, il suo raggio, i bambini del suo pensiero toccare la terra ed essere assorbiti, imprigionati dalle tenebre. Il sole si è intristito, ha pianto e una lacrima è colata. Colando, questa lacrima ha aperto il cammino di Gabriele.

Dio ha pianto sui raggi di Luce che erano venuti per liberare la terra e che invece di liberarla si sono fatti prendere dal tenebroso e chiudere in una prigione. Essi sono stati presi e diretti e non potevano più uscire perché hanno compiuto degli atti per i quali dovevano pagare. Avevano un debito.

Allora Dio ha pianto ed ecco che la lacrima di Gabriele è scesa e ha portato la purificazione e il cammino della risalita verso l’anima. Gabriele è la grande benedizione, la purezza. Quando tu sei puro, puoi riuscire in ogni cosa nella tua vita. Invece, quando non hai più nulla, è finita.

Gabriele ti dà tutto, ti dà l’intelligenza. Egli è la lacrima, è il battesimo. Egli è ciò che può salvare l’uomo, l’amore più alto. E’ stato detto che Dio ha talmente amato il mondo che ha inviato il suo unico Figlio per salvarlo. Questa frase è la lacrima di Gabriele, è il cammino dell’acqua.

In passato, nell’epoca in cui gli uomini erano nei centri dei Misteri e parlavano ancora con gli Dei, con le montagne, con gli alberi, con gli spiriti, essi dicevano: “Se vuoi conoscere il cammino che conduce verso la tua anima, devi andare verso Gabriele, la purificazione per mezzo dell’acqua, il battesimo. Devi andare a trovare una fonte in alta montagna e purificarti. È il cammino della risalita.

Se invece vuoi vivere come un uomo sulla terra, se vuoi controllare le forze del tuo destino, se vuoi avere un destino conforme e positivo, devi andare nella valle e trovare una sorgente che esce dalla terra.”

Ciò che può salvare il mondo è la visione. Abbiamo bisogno di una nuova visione, di un nuovo modo di guardare, di pensare, di considerare, di identificarci, di un nuovo modo di vivere sulla terra. Dobbiamo sviluppare uno sguardo penetrante che ci permette di vedere ciò che si nasconde dietro le apparenze.

Bisogna imparare a vedere nei due mondi, non semplicemente il lato visibile, la Madre, ma anche il lato invisibile e sottile, il Padre.

L’occhio è legato al sole, ma se tu non guardi più la bellezza, la Divinità, se non purifichi più il tuo cuore, se non pensi più alla tua anima, tutte queste cose si spengono, e a un certo punto, ti ritrovi senza questi organi di percezione e sei perduto. Non hai più volontà, fai tutto ciò che ti viene detto senza riflettere. Non puoi neanche più dire di no, sei d’accordo su tutto perché non hai più discernimento. Non vedi più colui che viene ed è nascosto. È vestito da agnello, ma in realtà è un lupo. Devi avere quest’occhio affinché la tua anima viva e respiri.

Olivier Manitara

Autentico Maestro esseno

 

Proposto da Alain Contaret

Nazione Essena

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro esseno Olivier Manitara,

Correzione a cura di Barbara Frattini

Nazione Essena

Sacerdotessa essena ed Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara e della Tradizione Essena

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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