Calcio Serie A

Calcio, Serie A: successo per il Milan, pari nel derby della Capitale

Il 2° turno del campionato di calcio di serie A fa registrare le vittorie della Juventus (4-3 al Napoli), dell’Inter (2-1 a Cagliari) e del Torino (3-2 in trasferta contro l’Atalanta) che guidano così la classifica con 6 punti. Il Milan si ritrova invece parzialmente battendo il Brescia in casa per 1-0, mentre Lazio e Roma si dividono la posta chiudendo sull’1-1 un derby ben giocato da entrambe le parti e ricchissimo di occasioni.

Ad aprire la giornata è stato però l’incrocio emiliano di venerdì sera tra Bologna e SPAL, con i felsinei che si sono imposti sul filo di lana per 1-0 grazie alla reta di testa di Soriano al 93° minuto; la squadra di Mihajlovic si attesta così a quota 4 punti, mentre per gli estensi giunge la seconda sconfitta in altrettanti incontri.

Nel tardo pomeriggio di sabato il Milan, dopo la caduta di Udine, ottiene consolazione imponendosi sul Brescia per 1-0; il gol di Cahlanoglu al minuto 12 regala ai rossoneri i primi tre punti stagionali, anche se la squadra di Giampaolo continua a denunciare vistose carenze sotto il profilo della personalità e della fluidità di gioco.

Il primo scontro di vertice dell’anno si rivela a dir poco spumeggiante, con la Juventus che allo “Stadium” stende il Napoli per 4-3. I primi sessanta minuti dei bianconeri si sviluppano in modo spettacolare; Danilo, subentrato poco prima a De Sciglio, al 16° firma l’1-0 al termine di una rapida ripartenza, mentre al minuto 18 Higuain elude splendidamente Koulibaly e inchioda il raddoppio. Dopo una traversa di Khedira nel finale del primo tempo, al 62° Ronaldo piazza il 3-0 che sembra chiudere ogni discussione. Pur frastornato, il Napoli riesce però a risorgere con i gol di Manolas al 65° e di Lozano (entrato in sostituzione di uno spento Insigne) due minuti più tardi; il match torna così ad avere un senso e, dopo un legno colpito da Douglas Costa, all’81° minuto arriva anche il 3-3 ad opera di Di Lorenzo. Quando la contesa sembra ormai incanalata verso il pareggio, al 92° arriva però l’incredibile autogol di Koulibaly che svirgola sotto il proprio incrocio dei pali un pallone apparentemente innocuo calciato da Pjanic, condannando beffardamente i partenopei alla capitolazione e consentendo alla Juventus di mantenere netto il proprio percorso dopo due partite.

Nell’incontro tardo pomeridiano di domenica, Lazio e Roma chiudono sull’1-1 la stracittadina della Capitale. Al 17° minuto il rigore di Kolarov (fallo di mano di Milinkovic-Savic) sblocca il punteggio a favore dei giallorossi, mentre al 59° Luis Alberto ripristina la parità grazie al servizio di Immobile. Oltre alle reti, non si sono fatte desiderare le occasioni su entrambi i lati del campo, con la Roma fermata per due volte dal palo; per i biancocelesti il conto è addirittura più pingue, con i legni che per quattro volte si sono opposti alle conclusioni degli uomini di Inzaghi.

Ottengono la seconda vittoria consecutiva anche il Torino e l’Inter. Al “Tardini” di Parma i granata riscattano la delusione europea sconfiggendo l’Atalanta per 3-2; dopo il vantaggio firmato al minuto 24 da Bonifazi, gli uomini di Mazzarri vengono ripresi e superati dagli orobici, che a cavallo dei due tempi ribaltano il punteggio in virtù della doppietta di Duvan Zapata. L’immediato pareggio di Berenguer riporta però in vita il Torino, che al minuto 66 perviene addirittura alla vittoria grazie alla rete di Izzo. Dopo aver demolito il Lecce all’esordio, l’Inter si conferma sul campo del Cagliari imponendosi per 2-1; il vantaggio nerazzurro arriva al minuto 27, quando Lautaro Martinez con un colpo di testa sporco trafigge Olsen. Al 50° i sardi vedono premiato il proprio pimpante inizio di ripresa, con Joao Pedro che incorna l’1-1 alle spalle di Handanovic; il gol vittoria per i nerazzurri arriva però al 72° grazie a Lukaku che realizza un penalty concesso in conseguenza di un evidente fallo di Pisacane su Sensi, già protagonista in precedenza con una traversa colpita su punizione.

Il Genoa si conferma squadra quadrata battendo per 2-1 la Fiorentina, al secondo k.o. consecutivo. All’11° minuto Cristian Zapata porta avanti grifoni, il cui vantaggio viene consolidato nel cuore della ripresa dal raddoppio di Kouame; inutile per i viola il gol su rigore di Pulgar al 76°. L’incrocio tra neopromosse dello stadio “Via del Mare” di Lecce vede i padroni di casa soccombere al cospetto dell’Hellas Verona per 1-0; decide all’81° il gol di Pessina.

Sprofonda nuovamente la Sampdoria, che dopo i tre gol incassati per mano della Lazio, viene demolita dal Sassuolo per 4-1. Berardi è il protagonista assoluto nel primo tempo andando in rete per tre volte al 29°, al 36° e al 43°; l’espulsione di Vieira nel finale del primo tempo complica ulteriormente la vita ai blucerchiati, che in apertura di ripresa devono nuovamente capitolare ad opera di Traore. Il gol della bandiera doriana arriva al 67°, quando Quagliarella dal dischetto allegerisce inutilmente il passivo. Non si conferma infine l’Udinese dopo la bella vittoria di sette giorni fa sul Milan; alla “Dacia Arena” infatti il Parma trova i primi tre punti in campionato imponendosi in rimonta per 3-1. Al 17° Lasagna illude i friulani, ma in chiusura di primo tempo Gervinho raddrizza il cammino dei ducali; le reti di Gagliolo al minuto 59 e di Inglese un quarto d’ora dopo completano infine il successo parmense.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.
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