Caso Macchi, a Stefano Binda 212mila euro per l’ingiusta detenzione
La Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto a Stefano Binda un indennizzo di 212 mila euro per i tre anni e mezzo trascorsi in carcere, dal 2016 al 2019, prima dell’assoluzione definitiva per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa uccisa nel gennaio 1987. La decisione è del 25 settembre.
La somma corrisponde a circa il 70 per cento dei 313 mila euro indicati inizialmente. Si tratta di un nuovo pronunciamento dopo che la Cassazione aveva annullato per due volte le precedenti decisioni sull’indennizzo.
Binda si è detto sconcertato e valuta un ricorso; anche la Procura potrebbe tornare in Cassazione. La famiglia Macchi non ha commentato la decisione. L’omicidio di Lidia Macchi resta senza colpevole.
Notizia verificata su più testate. Fonti: VareseNews, La Provincia di Varese, Il Giorno, Malpensa24, La Prealpina.









