Champions League

Champions: l’Inter capitola a Wembley, gli ottavi si complicano

Napoli sul velluto, ora ad Anfield per il pass

Dopo l’approdo agli ottavi di Juventus e Roma nella serata di martedì, Inter e Napoli non riescono a chiudere il discorso qualificazione con una giornata di anticipo. L’Inter, sconfitta 1-0 a “Wembley” dal Tottenham, spreca il match point; al Napoli non basta la rotonda vittoria casalinga per 3-1 con la Stella Rossa, e, complice la contemporanea vittoria del PSG, sarà costretto a giocarsi il passaggio del turno ad “Anfield” contro il Liverpool.

Ai nerazzurri bastava un pareggio per strappare il pass per gli ottavi come seconda classificata, ma una rete di Eriksen a dieci minuti dal termine infrange le speranze della squadra di Luciano Spalletti. Gli Spurs iniziano subito forte con un Harry Kane incontenibile e hanno due buone occasioni con i tiri da fuori area di Dele Alli all’11° e di Lamela al 17°. Devono passare venti minuti prima che l’Inter incominci a prendere le misure e ad affacciarsi  dalle parti di Lloris.

Al minuto 27, viene ammonito Alderweireld che ferma Icardi lanciato verso l’area di rigore. I nerazzuri soffrono l’arma migliore della squadra di Pochettino, che sospinta dal pubblico si rende pericolosa con le ripartenze di Dele Alli, Sissoko e Lamela. Al 37° arriva la più grande occasione del primo tempo per il Tottenham: Winks da fuori area trova una gran traiettoria che si stampa sulla traversa ad Handanovic battuto. Spalletti è costretto ad effettuare il primo cambio al minuto 43, quando Borja Valero sostituisce Nainngolan non al meglio e già in dubbio alla vigilia del match per problemi muscolari. Proprio lo spagnolo sarà uno dei migliori in campo per i nerazzurri. Prima della fine del primo tempo c’è spazio per l’ammonizione di Lamela per un brutto fallo commesso a centrocampo ai danni di Brozovic.

La ripresa è più equilibrata e la prima vera occasione capita sui piedi di De Vrij che da due passi non riesce a trovare la deviazione vincente. Poco dopo il 60°, Pochettino effettua i due cambi che risulteranno decisivi, inserendo al minuto 62 il coreano Son per uno spento Lucas Moura e al minuto 69 Eriksen per Lamela, il quale poco prima di uscire subisce un fallo da De Vrij che costa l’ammonizione al difensore olandese. Al 70° Vertonghen colpisce di testa un pallone magistralmente pennellato sul secondo palo da Eriksen su punizione: fuori di poco alla sinistra di Handanovic. Al 72° viene ammonito Son per fallo su Brozovic. Tre minuti più tardi la più grande occasione della partita per l’Inter, con Lloris che salva d’istinto il sinistro a botta sicura di Perisic.

Al minuto 79 arriva il gol che decide la partita: grande progressione sulla destra di Sissoko, non contenuto da Brozovic, pallone al centro dell’area, dove Dele Alli appoggia d’esterno per l’accorrente Eriksen, che di sinistro non lascia scampo ad Handanovic. 1-0 Tottenham. Spalletti prova a riequilibrare le sorti con un doppio cambio, inserendo Miranda per De Vrij e Keita per Politano. Il forcing finale dell’Inter si concretizza in una conclusione da fuori area di D’Ambrosio respinta da Lloris e in un calcio d’angolo al secondo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, in occasione del quale anche Handanovic si proietta in area e da cui nasce una conclusione di Asamoah da fuori area, murata dai difensori inglesi. Finisce 1-0 per gli Spurs che raggiungono così i nerazzurri a quota 7 in classifica, ma che in virtù dei goal segnati in trasferta negli scontri diretti costringono la squadra di Icardi a non essere più padrona del proprio destino. Nell’altra sfida del gruppo B il Barcellona vince 2-1 al “Philips Stadion” di Eindhoven con una magia di Messi e un gol di Pique, garantendosi il primo posto nel raggruppamento; ultimo posto matematico invece per il PSV, fuori dall’Europa.

Nel gruppo C il Napoli batte agevolmente la Stella Rossa di Belgrado e rimane imbattuto in questa edizione della Champions League. Dopo una conclusione di tacco di Mertens miracolosamente parata dal portiere Borjan, all’11° i partenopei vanno in vantaggio con la rete di capitan Hamsik, che ritrova il gol nella massima competizione dopo due anni di astinenza. Trovato l’1-0, il Napoli deve ringraziare Ospina che compie un grande intervento su Simic, ma progressivamente inizia a imporre il proprio gioco non lasciando scampo ai serbi. Koulibaly sfiora il raddoppio con un perentorio colpo di testa sul quale Borjan si supera alzando la palla sopra la traversa. Il gol è nell’aria e al minuto 33 il Napoli raddoppia con un meraviglioso esterno destro di Mertens, pescato in area da Fabian Ruiz. Prima della fine della prima frazione anche Callejon va vicinissimo al terzo sigillo.

Nella ripresa il copione non cambia e al 52° arriva la perla di Mertens, che con un gran destro all’incrocio dei pali festeggia il gol numero 100 con la maglia del Napoli: 3-0. Al minuto 57 la Stella Rossa segna il gol della bandiera con Nabouhane, pescato in area da uno splendido filtrante di Marin. Gli azzurri di Ancelotti amministrano fino alla fine la partita, che si conclude 3-1. Nell’altra partita del raggruppamento il PSG batte al “Parco dei Principi” il Liverpool con le reti di Bernat e Neymar; per i Reds a segno Milner su rigore. La classifica ora vede il Napoli in testa con 9 punti, il PSG a 8 e il Liverpool a 6.  Per il passaggio si deciderà tutto nel prossimo turno con l’emozionante sfida tra Liverpool e Napoli, mentre il PSG sarà impegnato al “Maracanà” di Belgrado.

Nel gruppo A, l’Atletico Madrid batte 2-0 a domicilio il Monaco dei giovani di Mister Henry e rimane solitario in testa al raggruppamento, complice l’inattesa battuta d’arresto del Borussia Dortmund che non va oltre lo zero a zero contro i belgi del Club Brugge. Tedeschi e spagnoli sono entrambi matematicamente qualificati agli ottavi di finale, resta da determinare con quale ordine. Nel gruppo D, il Galatasaray dice addio alla Champions: l’undici di Terim incappa in un clamoroso tonfo nel freezer del “Luzhniki” (-9 gradi la temperatura) uscendo sconfitto 2-0 dalla Lokomitiv Mosca, che conquista così i primi punti nel girone e riapre i giochi per il terzo posto. All’”Estadio do Dragao” di Oporto, Porto e Schalke si contendono il primo posto nel girone, essendo entrambe qualificate dopo l’anticipo delle 18.55 di Mosca. Ad uscirne vittoriosi sono i lusitani che si impongono 3-1 e blindano così il primato.

Alessandro Colli

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Redazione La Voce

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