Cronaca

CORONAVIRUS. IL PUNTO DI META’ GIORNATA

Quattro possibili date per la Fase 2. Speranza: "La curva dei contagi si è piegata ma ci vuole cautela": anche l'ISS sulla stessa linea. Aumento di infortuni nella Sanità. Coldiretti lancia l'allarme povertà nel Paese. Gli USA tornano ad attaccare la Cina: "Sapevano da novembre"

Roma, 24 aprile – Salvo novità dell’ultim’ora, dovrebbero essere quattro le date per la ripartenza secondo la ‘Fase 2’ nell’emergenza coronavirus. Si comincerà il 27 aprile, quando dovrebbero riaprire le fabbriche di macchine agricole. Successivamente, il 4 maggio, dovrebbe essere la volta dei cantieri, del comparto manifatturiero e del gioco del Lotto. L’11 maggio dovrebbero ricominciare le vendite nei negozi di abbigliamento. Il 18 maggio infine, toccherebbe a bar e ristoranti.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato: “La curva si è piegata, possiamo guardare con fiducia al futuro, ma con cautela. Ci sono le condizioni per programmare il domani ma con i piedi ben piantati nell’oggi. Il virus circola ancora nel nostro territorio, guai a pensare che la battaglia sia vinta. Abbiamo creato le condizioni ma adesso prudenza e gradualità massima, siamo davanti a un nemico difficile”.

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, parlando di riaperture, ha affermato che la situazione, da un punto di vista epidemiologico è migliorata ma il virus continua a circolare. Per questa ragione occorre mantenere cautela nell’ambito delle riaperture. Il numero di casi positivi al coronavirus, ha sottolineato Brusaferro, “si sta riducendo dappertutto, ma è ancora necessaria prudenza rispetto alle misure di riapertura perché la situazione è diversificata nel Paese”.

Sempre secondo l’ISS, l’epidemia di coronavirus al Nord ed in Lombardia, l’epidemia “è partita molto prima, di sicuro a gennaio e forse anche prima”.

L’INAIL rende noto che a differenza di altri settori, quello ATECO ‘Sanità e Assistenza Sociale’, ha fatto registrare un considerevole aumento delle denunce di infortuni sul lavoro: si parla di un +33% su base trimestrale e di +102% su quella annuale, ovvero a confronto il periodo marzo 2019 con marzo 2020. Le denunce sono di fatto raddoppiate: nel marzo 2019 se ne contavano 1.788 mentre a marzo 2020 ammontano a 3.613. Di queste, tre su quattro si riferiscono a contagi da COVID-19.

Ed è allarme povertà in Italia: a lanciarlo, Coldiretti che denuncia oltre un milione di nuovi poveri necessitanti di aiuto per i pasti e per evitare la perdita della possibilità di lavori anche occasionali.

Sul fronte estero è sempre corda tesa tra Stati Uniti e Cina, con i primi che tornano ad accusare il Paese orientale di aver taciuto circa i pericoli del coronavirus. Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo ha attaccato: “I primi casi di coronavirus erano noti al Governo cinese forse già a novembre, sicuramente a metà dicembre, e si sono presi del tempo per riferirlo al resto del mondo, compresa l’Organizzazione Mondiale per Salute”.

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